Il presidio
Il Comune prevede di incassare tre milioni e mezzo dalle multe
Un vero e proprio tesoretto grazie ad autovelox e controlli della polizia municipale E c’è chi pronostica che gli introiti alla fine potrebbero essere anche maggiori
Novemila 600 euro di multe al giorno. Che, moltiplicato per 365 giorni, fanno tre milioni e mezzo di euro di proventi da infrazione al codice della strada. Definirlo tesoretto forse è improprio, sta di fatto, però, che quanto previsto nel bilancio di previsione 2019 dalla giunta, è manna per la casse di palazzo. E se è vero che non tutto questo denaro sarà di pertinenza del Comune - il cinquanta per cento del gettito dagli autovelox va ad esempio ad Anas - è altrettanto vero che gli automobilisti in transito in terra di Pietrasanta faranno bene a non essere superficiali e a prestare la massima attenzione a segnaletica e divieti. Perché prendersi una multa andando a 56 km orari sull’Aurelia è situazione che sta accomunando sempre più persone. Con una postilla: stando ai beninformati, stiamo parlando di previsioni al ribasso vista l’ondata di sanzioni innescata appunto dall’autovelox sulla via Aurelia con le prime notifiche in arrivo a domicilio proprio in questi giorni.
Insomma, numeri da brivido pianificati su scala pluriennale nel senso che a Pietrasanta, nei prossimi 3 anni, sempre la giunta ha ipotizzato nero su bianco che si faranno multe per 10 milioni e mezzo di euro. Come minimo. «Mentre il sindaco Alberto Giovannetti parla di un mancato aumento delle tasse, allo stesso tempo discute e approva, con soli altri due assessori e in assenza di quello della Polizia municipale e quello di bilancio e tributi, la delibera relativa ai proventi dalle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione del codice dalla strada. Numeri da capogiro che, anche se non sono imposte, pesano eccome sul portafoglio dei cittadini - fa sapere Nicola Conti, Pd - nel 2019 si prevedono proventi per un valore complessivo pari a 3,5 milioni di euro. Di questi 1,4 all’anno derivano dal solo autovelox di via Aurelia. Il codice della strada impone con gli articoli 208 per le sanzioni generiche e l’articolo 142 per i proventi dall’autovelox di reimpiegare una parte dei proventi nella sicurezza stradale e altre iniziative connesse: ebbene quando i cittadini vedranno ridisegnate le strisce stradali, sistemato un cartello o realizzata una rotonda potranno andare fieri di avere contribuito economicamente a questo intervento. Non solo: già nella delibera - continua Conti - si stimano quelli che saranno i crediti di dubbia esigibilità che ammontano a ben 1,561 milioni di euro su 3,5 milioni di sanzioni. Speriamo che i nostri amministratori non commettano gli errori del passato che ancora oggi scontiamo confondendo i crediti di dubbia esigibilità con quelli inesigibili e ricreando così le condizioni che avevano portato al disavanzo. Nel frattempo l’autovelox funziona». —
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