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Ritardi, errori e mancate consegne: a Natale va in tilt il commercio sul web

Melania Carnevali
Ritardi, errori e mancate consegne: a Natale va in tilt il commercio sul web

Raffica di segnalazioni e proteste. Amazon assicura: «Se il cliente non riceve l’ordine viene subito rimborsato»

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VIAREGGIO. Aveva aspettato il Black friday per acquistare quel braccialetto di Guess super scontato. Poteva comprarlo nel negozio in Passeggiata. E invece no: lo ha acquistato online, su Amazon. «Per praticità». In una settimana il pacco sarebbe arrivato dritto dritto a casa. Nemmeno la fatica di cercare parcheggio. Peccato che il pacco non sia mai arrivato. O meglio: dal sito di Amazon risultava «consegnato», eppure, chi lo ha pagato, non lo ha mai visto.

E non è l’unica segnalazione in Versilia. Nella centrifuga degli acquisti online, diversi pacchi, in questi giorni di furia natalizia, sono arrivati ben oltre il tempo di consegna indicato, magari quando ormai era già tardi (come il regalo di compleanno arrivato dopo il compleanno). In alcuni casi i pacchi sono stati recapitati a un altro indirizzo (con il buon samaritano che lo ha riportato al legittimo proprietario). In altri sono spariti nel nulla. Come quello di una casalinga di Camaiore. «Erano oggetti per la casa di poco valore, ma alcuni erano regali di Natale», dice. Il pacco non è mai arrivato. Peggio: «Ho contattato il corriere il quale mi ha detto che era stato consegnato e mi ha mandato la copia della consegna firmata. Ma quella non era la mia firma». È stato consegnato alla persona sbagliata, che poi se lo è tenuto? Oppure è stato rubato? E da chi?

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Il Tirreno ha provato a capirlo contattando polizia postale e azienda di commercio online (che appalta a corrieri i servizi di consegna), ma invano. «Per capirlo bisogna prendere caso per caso e contattare i corrieri», spiega Amazon. Capita, ad esempio, che il pacco non venga lasciato direttamente al cliente ma a un vicino. E se il vicino è onesto (o almeno conosciuto) bene, altrimenti ciao pacco. E se il pacco era un regalo di Natale, meglio correre ai ripari.

I clienti, in ogni caso, stiano tranquilli. Se hanno acquistato su Amazon, molto probabilmente, verranno rimborsati. «È una nostra priorità – fanno sapere dell’azienda – servire i clienti e mantenere le promesse di consegna. In caso di disservizi, i clienti vengono prontamente informati dal nostro servizio clienti. Nel caso in cui un cliente non riceva l’ordine effettuato, la procedura da seguire è quella di contattare il servizio clienti che, una volta fatte le opportune verifiche, potrà procedere con il rimborso oppure concordare con il cliente stesso una nuova spedizione».

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D’altronde sono i rischi dell’e-commerce, quel mondo di acquisti online che nel 2018 ha visto un aumento delle vendite del 15 per cento. A fare la parte del leone, in questo mondo, è proprio Amazon, la più grande (e prima) internet company al mondo, il cui fondatore, Benzos, nel’99 venne proclamato addirittura Uomo dell’anno.

Anche in Versilia molti negozi hanno iniziato a collaborare con l’azienda. «È l’esigenza di questi tempi. Non essere sul mercato del web, e quindi, con la più importante azienda di commercio, vuol dire rimanere fuori da una fetta di mercato», spiega Piero Bertolani, commerciante a capo di nove negozi e oltre quaranta dipendenti. Però c’è un però, dice lui. «A comprare online sembra sempre che ci sia un risparmio, ma quello che viene a mancare è il servizio. È il commesso che dà una consulenza, che ti aiuta a fare l’acquisto giusto. È come comprare una Coca cola al supermercato e pagarla 50 centesimi o in un locale con musica e pagarla 4 euro. È il servizio che paghi. E poi appunto ci possono essere disservizi come questi, a comprare online: pacchi che non arrivano o che arrivano quando ormai è tardi, quando il compleanno è passato o la vacanza è finita. In un negozio – dice Bertolani – non succederebbe».

 

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