Il presidio
Asfalto a rischio, primi lavori al Varignano
Partita da via Piero della Lena la ripavimentazione delle strade devastate dalle radici sporgenti degli alberi
Partono dal Varignano i lavori di ripavimentazione delle strade distrutte dalle radici dei pini. Nei giorni scorsi la Mover ha infatti provveduto a riasfaltare il tratto di via Piero della Lena più vicino alla statale Aurelia, mettendo mano ad una situazione che da tempo era diventata insostenibile. Ma non tutto è andato secondo quanto si aspettavano gli abitanti del quartiere. Se infatti il breve tratto di strada risistemato è adesso finalmente transitabile senza il rischio di danneggiare la coppa dell’olio della macchina o, per chi è in scooter o in bicicletta, di cadere rovinosamente sull’asfalto e se contemporaneamente sono stati rimossi molti dei pini che con le loro radici avevano devastato la strada, gli alberi abbattuti non sono stati sostituiti – come invece sarebbe stato lecito aspettarsi – con altre piante né almeno in questa fase si è provveduto a sistemare anche l’altro tratto di via della Lena ancora gravemente sconnesso limitando l’intervento a poche decine di metri.
Partiamo comunque dalle buone notizie. Prima fra tutte quella che, finalmente, si comincia a mettere mano ad un problema che proprio Il Tirreno nelle ultime settimane ha più volte sollevato. Via della Lena – insieme ad un lungo elenco di strade cittadine – era (e in parte lo è ancora) fra le strade più rovinate dalle radici superficiali dei pini che mandano in frantumi l’asfalto. Fino ad oggi l’amministrazione comunale si è limitata a rispondere al problema con cartelli che avvisavano automobilisti e ciclisti del pericolo e abbattendo drasticamente il limite di velocità (fino al caso-farsa dei 10 chilometri l’ora nel tratto di via Zara che va da via Maroncelli a via Fratti). Con l’intervento in via Piero della Lena si è (finalmente) passati a risposte concrete. Sperando che l’intervento al Varignano non sia l’unico in agenda nelle prossime settimane.
C’è però anche un risvolto della medaglia che andava evitato (e che andrà risolto per il futuro). Se infatti la scelta di togliere i pini con le radici superficiali e dunque eliminare il problema anche per il futuro è segno di lungimiranza, decisamente più opinabile è la scelta di non aver sostituito i pini con altre piante. E, anzi, si sono asfaltate anche le piccole aiuole che prima ospitavano i pini. Quasi a voler mettere una pietra tombale anche solo all’ipotesi che lungo quel tratto di strada possano essere ripiantati nuovi alberi. Mentre sarebbe stato opportuno sostituire i pini con altre specie di piante (ad esempio gli oleandri, già presenti in via della Lena).
Non si capisce inoltre perché i lavori di ripavimentazione abbiano riguardato solo il primissimo tratto della strada e non anche la parte più vicina alla ferrovia, altrettanto disastrata e bisognosa di cure. Né si comprende - se non con una rigida suddivisione delle competenze - perché non sia stata rimossa una grossa (e pericolosa) radice proprio all’incrocio con la via Aurelia. Un ritocco che si spera di vedere già nelle prossime settimane. —
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