Il presidio
Sconti non evidenziati quaranta multe per il Black Friday
Polizia municipale in Passeggiata dopo l’esposto di un cliente Bertolani: Confcommercio a disposizione per i ricorsi
Una quarantina di accertamenti, che a breve diventeranno verbali di sanzione recapitati da parte della polizia municipale, per i negozi della Passeggiata nella giornata delle vendite promozionali nel “Black Friday”, formula diventata quella salva-acquisti nel periodo delle feste di Natale. Tutto ha preso il via da un esposto: il cliente entra attirato dalla vendita promozionale, crede di fare l’affare, ma non trova chiarezza sul prezzo di origine rispetto alla proposta di sconto, oppure non riesce a capire cosa è ribassato e cosa no. Finendo, magari, per mettere gli occhi sull’oggetto desiderato che, una volta arrivati alla cassa, si rivela poi essere a prezzo pieno. Dando vita a spiacevoli equivoci.
La Municipale del comandante Iva Pagni si è messa in moto - conferma Piero Bertolani, presidente di Confcommercio - e a breve saranno notificate le sanzioni, tutte superiori ai mille euro. «Confcommercio è a disposizione per i ricorsi», annuncia Bertolani, che spiega: «La contestazione deriva dal fatto che il “Black Friday” viene considerato a tutti gli effetti una vendita promozionale. Che soggiace alla normativa della trasparenza del prezzo scontato», per la quale il costo di origine «deve essere bene evidenziato». Questo, però, significherebbe prezzare ogni capo, ogni oggetto in negozio prima dell’appuntamento con la clientela a caccia di occasioni. Un super lavoro dal quale i negozianti si sottraggono evidenziando «a blocchi» la merce ribassata. Insomma: il cesto con il cartello “tutto a dieci euro”, i due prezzi indicati «su un capo campione se gli altri sono tutti uguali, operando per gruppi omogenei di merci». A fronte, invece, della normativa che la Municipale richiama nelle contestazioni, «per cui tutto deve essere prezzato».
I verbali - conclude Bertolani - «saranno valutati da Confcommercio caso per caso. Certo è che ci vorrebbe sempre buon senso». —
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