Il Tirreno

Versilia

In tribunale 

Rischio prescrizione per il processo Strippoli arrivato in Cassazione

D.F.

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VIAREGGIO. Udienza in Cassazione, ieri a Roma, per il terzo grado di giudizio nella vicenda che ha visto Vincenzo Strippoli, dirigente del Comune di Viareggio, condannato sia in primo grado che in Appello, per l’acquisto di auto e moto destinate alla polizia municipale con i finanziamenti dedicati al dopo disastro ferroviario del 2009.

Il Tribunale di Lucca ha condannato l’ex comandante della Municipale ad un anno; la Corte d’Appello, concedendo le attenuanti generiche, aveva poi ridotto la pena a 5 mesi e 10 giorni. I giudici fiorentini del secondo grado di giudizio, oltre a ridurre le pena, avevano anche annullato la provvisionale di ventimila euro a favore del Comune disposta dal Gip Riccardo Nerucci (Tribunale di Lucca).

Ieri il Procuratore generale in Cassazione - spiega di ritorno da Roma l’avvocato Riccardo Carloni, legale del Comune per questa vicenda -«ha chiesto l’annullamento per prescrizione, con conferma delle statuizioni civili».

Dopo le indagini della guardia di finanza di Viareggio il pm Antonio Mariotti (Procura di Lucca) formulò - per l’allora comandante dei vigili, arrivato a Viareggio da Massa dove aveva ricoperto lo stesso ruolo - l’accusa di falso ideologico in atti per avere indotto il consiglio comunale, riunito il 20 novembre 2009, a riconoscere 236.000 euro di debiti fuori bilancio relativi all’acquisto dei nuovi mezzi.

Con la motivazione che i vecchi si erano usurati durante i giorni del servizio post disastro ferroviario.

Nell’annunciare il ricorso in Cassazione dopo il giudizio d’Appello del giugno 2016, l’avvocato difensore di Strippoli - Emilio Soppelsa - ebbe a commentare: «L’impianto accusatorio è stato ridimensionato fortemente e sono stati annullati gli effetti civili della senza di primo grado, così che non vi è stato danno per il Comune». A giorni l’esito della decisione degli ermellini. —

D.F.

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