Il presidio
Pd: «Un altro pontile? Marina non è Dubai»
MARINA. «Marina di Pietrasanta non è Dubai». Il Pd prende posizione a margine del progetto di rilancio del litorale, con annesso pontile, proposto da Tiziano Lera e Andrea Quiriconi su indicazione degli albergatori di zona. « Se ben chiaro è il grido di allarme lanciato dalle imprese al contrario le soluzioni proposte sono, al momento, niente più che bonarie provocazioni e/o fantasiose suggestioni. Peccato che però l’amministrazione stia per dare il via alla costruzione di 140 mini appartamenti “mascherati” da Rta invece di fare costruire due belli alberghi - si legge in una nota - che darebbero forza a tutto il tessuto turistico della riviera. Non si può ideare senza tenere presente l’ampio e variegato “contesto” storico, ambientale, culturale e normativo nel quale e sul quale si vorrebbe agire. L'ambiente va difeso e valorizzato, una darsenetta a fianco della pineta di Varenna sarebbe uno scempio e anche un cieco sa che la foce del Motrone è soggetta a insabbiamento per 9 mesi l'anno. Come la mettiamo poi con il piano del paesaggio della Regione, bastano le parole strampalate del senatore? Ma soprattutto - scrivono dal Pd - come la mettiamo con l’evidentissimo dato di fatto che premia sempre più nei flussi turistici chi meglio e maggiormente è riuscito a conservare e caratterizzare i propri tratti storici, le proprie vitalità culturali, i propri luoghi, paesaggi e le proprie qualità ambientali? Siamo certi che la ripresa di Marina passi dal modello Dubai? I numeri che riguardano i settori alberghiero e commerciale su Marina, snocciolati dal presidente di Federalberghi Corrado Lazzotti in apertura di assemblea, sono drammatici e impietosi: sarà un caso che questa lunga fase di decadenza, che a detta degli stessi operatori appare quasi una frana, coincida con il lungo regno pietrasantino del sindaco, senatore, assessore Massimo Mallegni?». —
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