Il Tirreno

Versilia

Concerto show di Jovanotti occasione d’oro per la Versilia

Cesare Bonifazi
Concerto show di Jovanotti occasione d’oro per la Versilia

Categorie in fermento per l’appuntamento del 30 luglio «Creeremo eventi e pacchetti turistici per allungare la festa»

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È questo il momento giusto: rimboccarsi le maniche e fare finalmente sinergia in Versilia. Perché quella che sta per arrivare sarà un’estate non poco impegnativa: c’è Jovanotti il 30 luglio a Viareggio e porterà circa 40 mila persone. E su Lido si attendono ancora gli annunci di Bussoladomani per giugno e settembre. La notizia del Beach Tour ha messo in moto la macchina delle categorie turistiche: tutte pronte a lavorare affinché non sia semplicemente un giorno di festa ma, per lo meno, un weekend.

«Questa non può essere che una buona notizia per tutti - ammette Paolo Corchia di Federalberghi Toscana - i grandi eventi tornano a essere il fulcro dell’estate versiliese come non se ne vedevano da anni. Questo non potrà che avere effetti positivi sulla nostra economia che ha vissuto anche di momenti di stanca e con un turismo molto tradizionale e poco rinnovato. Dobbiamo prendere il toro per le corna e fare di questi eventi un’occasione per tutto il comparto del turismo».

L’obiettivo comune è quello ovviamente di sfruttare questa rinnovata freschezza nella programmazione estiva per fare affari e invogliare le persone a tornare. E tra gli albergatori c’è già chi si muove per rendere la promozione del territorio un po’ più lunga: «L’idea è quella di creare dei “pacchetti Jovanotti” - dice Elisabetta Bellotti presidentessa degli albergatori viareggini - in sinergia con le altre associazioni di categoria in modo che chi viene per l’evento possa godersi la nostra spiaggia anche nei giorni che precedono il concerto». Esmeralda Giampaoli di Confesercenti appoggia l’opzione: «Gli eventi come questo sono assolutamente benvenuti - dice - in queste occasioni possiamo dare il nostro meglio».

Dello stesso avviso è Piero Bertolani, Confcommercio, il quale ha intenzione di attivare i suoi per creare piccoli eventi che possano fare da richiamo in attesa dell’evento: «Una sorta di “Aspettando il Jova” - spiega - il concerto cade di martedì e noi potremmo organizzare qualcosa per il fine settimana precedente in modo da avere anche un quarto dei 40 mila già dal venerdì o dal sabato».

Le potenzialità di grandi eventi del genere sono illimitate e chiunque ne può trarre giovamento: «I balneari non possono che essere contenti di una cosa del genere - dice Pietro Guardi dell’associazione viareggina - questa può essere l’occasione per dimostrare quanto vale il nostro litorale, oltre al beach stadium». E lo segue Roberto Bertolucci che però chiarisce: «Visto che siamo i più interessati, per una questione di vicinanza con il palco, vogliamo essere coinvolti sulla gestione delle persone - dice - chiederemo un tavolo al Comune. È ovvio che siamo contenti». Anche perché, è il caso di dirlo, quel giorno la Darsena diventerà l’ombelico del mondo della Toscana.

«Ci saranno sicuramente delle criticità sulla capienza degli alberghi che saranno già in alta stagione e poi è necessario prevedere tutti i posti macchina: il traffico dovrà essere gestito», spiega Roberta Palmerini del Consorzio di promozione turistica della Versilia.

Tutti aspetti che ovviamente entrano nel calderone e che devono portare, questa è l’intenzione degli operatori e la speranza dei versiliesi, a una vera cooperazione tra gli enti, gli organizzatori e i vari tasselli che compongono il comparto turistico della nostra zona che deve ricalibrare la propria accoglienza in funzione di grandi eventi. —

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