Il Tirreno

Versilia

Del Ghingaro: pronti ad accogliere 45mila persone per Jovanotti

Luca Trambusti
Del Ghingaro: pronti ad accogliere 45mila persone per Jovanotti

Corsa ai biglietti da oggi: 52 euro il prezzo unico per entrare in un vero e proprio parco dei divertimenti sul mare

3 MINUTI DI LETTURA







«Questo è l’ombelico del mondo». Sarà a Viareggio l’unica tappa toscana del nuovo progetto di Jovanotti, il Jova Beach Party Tour: 15 date in altrettante famose spiagge sulle coste italiane. La zona scelta è quella della spiaggia libera del Muraglione. Ancora tutti i permessi non ci sono, lo ha detto lo stesso sindaco Giorgio Del Ghingaro in conferenza stampa ma l’amministrazione sarebbe già «a buon punto». Intanto già nella giornata di oggi si scatenerà la corsa al biglietto che sarà unico a 52 euro (gratuito per i bimbi sotto gli 8 anni), disponibili nel circuito Ticketone.it

«La produzione ha chiesto la nostra disponibilità e abbiamo accettato – ha detto il primo cittadino davanti alla platea milanese della conferenza stampa diffusa su Facebook anche dalla pagina del Tirreno – Il luogo scelto, la spiaggia del Muraglione, è un posto simbolo per la nostra città. Per noi ospitare quel concerto – prosegue - è fonte di grande orgoglio. Sono previste 45 mila persone: è una cosa enorme, a cui noi daremo un contributo organizzativo e non economico».

Nell’area scelta verrà “montato” un vero villaggio della musica, dove oltre al palco, troveranno spazio ristoranti, aree bimbi, spazi di gioco; una vera e temporanea città sulla spiaggia dove poter passare l’intera giornata. In questa struttura la musica sarà la protagonista.

Il programma

Dalle 14 inizieranno gli show che proseguiranno sino a tardi in un’alternanza di Dj Set e musica suonata live. «Jova Beach – dice il musicista toscano - è una festa ritmica all’interno della quale sistemare tutto. Ci sarà un’apertura a tanti Dj e musicisti che non sono noti al grande pubblico ma che, secondo me, meritano di essere conosciuti».

Il concerto

Così invece spiega la sua performance Jovanotti: «Inizierà al tramonto e sarà un mix tra un Dj set ed un vero concerto. Io sarò sul palco con la consolle e con la band ed alternerò le mie canzoni con quelle di altri trasmesse dai dischi. Ci saranno incursioni di ospiti sul mio palco e viceversa io salirò con altri. Ogni serata sarà diversa, uno spettacolo a sé. Ci sarà musica di ogni tipo, dalla trap alla house, passando per il funk. Comunque tutto con la “cassa dritta” all’insegna del ballo».

Sarà una festa, un momento di grande convivialità e di grande partecipazione: «Potremo anche fare i matrimoni, i sindaci mi daranno la fascia», scherza Jovanotti.

l’ambiente

Ovviamente un concerto di tale portata ha il rischio di un alto impatto ambientale. Questo pericolo però non lo vogliono correre né l’artista né la città.«Aderiamo alle parole d’ordine della produzione di rispetto per l’ambiente – dice Del Ghingaro – la città ha un’esperienza rifiuti zero e voglio che Viareggio sia testimonial di questo».

«Dobbiamo lasciare la spiaggia meglio di come l’abbiamo trovata», dice da parte sua Jova che ha chiesto la consulenza e l’appoggio al Wwf proprio per limitare l’impatto sul territorio. Impatto che invece si spera forte dal punto di vista del ritorno economico .

«Un evento per la città»

«È una data importante – prosegue il sindaco - perché veniamo da periodo delicato che aveva portato la città al dissesto. Con il 2019 chiudiamo questa stagione e ne apriamo una di speranza quindi questo sarà l’inizio di un percorso nuovo della città. È l’occasione per una ripartenza rispetto alla bellezza all’accoglienza, alla spiaggia, al mare».

Il 30 Luglio dunque il Muraglione si trasformerà in un grande dancehall con decine di migliaia di persone desiderose di godersi la giornata e la notte all’insegna della danza e del ritmo. «Ci sarò anche io, ma non ballerò perché vado fuori tempo». Parola di sindaco. —



NELL’INSERTO TEMPO LIBERO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera