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Cinque Stelle e ambientalisti bocciano l’idea del pontile
I grillini apprezzano comunque lo sforzo di Federalberghi per cercare progetti per il rilancio del turismo. Tranchant quattro associazioni: «Troppo cemento»
MARINA DI PIETRASANTA. Il progetto dell’architetto Tiziano Lera di un nuolvo pontile a Motrone continua a fare discutere. A prendere posizione ieri sono stati Movimento Cinque Stelle e quattro associazioni ambientaliste, Amici della Terra Versilia, Associazione Tutela Ambientale della Versilia, Legambiente Versilia e Wwf Alta Toscana Onlus.
Il movimento definisce «notevole lo sforzo di Federalberghi Marina di Pietrasanta teso a presentare soluzioni e progetti di qualità per il rilancio del turismo nel nostro comune», e sottolinea che il complesso lavoro illustrato durante l'evento di sabato pomeriggio «merita un'analisi attenta e ponderata». Ma, detto questo, spiega: «Non ci convince invece l'idea di un secondo pontile o di un grattacielo nel mare: il progettista ha parlato di tecnologia “stealth” per rendere invisibile dalla costa un edificio alto oltre 100 metri. Con tutto il rispetto per il pregevole lavoro dei professionisti coinvolti, riteniamo che il modo migliore per rendere invisibile una costruzione sia non realizzarla. Un lavoro progettuale di alto profilo sicuramente quello presentato dagli illustri tecnici, adesso serve uno sforzo congiunto di politica e categorie per realizzare ciò che di buono e di realistico può essere condiviso per il rilancio del turismo a Pietrasanta».
«Le osservazioni sulle criticità ambientali da risolvere prima di qualsiasi altro investimento ci trovano d'accordo - rimarcano i grillini - e non è un caso che queste osservazioni siano pervenute dall'Associazione Balneari. Chi ha pagato in prima persona il prezzo dei numerosi divieti di balneazione cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni sono stati soprattutto gli stabilimenti balneari, e in minor misura anche gli albergatori. Una località turistica famosa nel mondo, che vuole eccellere nella promozione e nell'offerta, può ancora permettersi un servizio turistico di alta qualità ma un territorio con evidenti carenze ambientali?»
Tranchant il giudicio degli ambientalisti. «Cosa pensare - si legge in una nota congiunta - del progetto presentato per Marina di Pietrasanta chiamato CambiaMenti? Che cambiare le menti non è facile, specie quelle di coloro che ancora si ostinano a trovare soluzioni all’economia basate solo sul cemento e il consumo di suolo. Come Associazioni che si occupano di salvaguardare l'ambiente e le attività interconnesse, come il turismo e l'agricoltura, proponiamo una soluzione culturale e ci offriamo per illustrarla a progettisti, politici e albergatori. Cambiamenti? Non ci sembra - è la conclusione delle quattro associazioni - si tratta di un progetto che di innovativo ha ben poco, un parcheggio sotterraneo, un altro pontile, un altro mega-albergo e tanto nuovo cemento su Marina di Pietrasanta, un processo già visto nel passato e che ha pian piano stravolto le bellezze e le ricchezze che da sempre attraggono turisti in Versilia». —
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