Il Tirreno

Versilia

Oltre un milione in tre anni per accogliere 30 migranti - Il grafico

Cesare Bonifazi
Oltre un milione in tre anni per accogliere 30 migranti - Il grafico

Parte il progetto di inserimento dei richiedenti asilo: saranno solo uomini. Verranno affittate 4 abitazioni in città. Ci saranno corsi per il lavoro

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VIAREGGIO. Un milione e 350 mila euro. A questa cifra ammonta il progetto Sprar che sta per partire a Viareggio. Si tratta di una misura introdotta dalla legge Bossi- Fini che consiste nel servizio del Ministero dell'interno per gestire i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo a livello locale. A Viareggio erano già stati avviati in passato ma questo progetto sarà lungo e ha obiettivi coraggiosi.



I dati del progetto

Lo Sprar viareggino durerà per tre anni a partire da fine dicembre quando il Ministero degli Interni darà l’ok per l’affitto di quattro case, sparse in vari punti della città. Per ogni anno le risorse che arriveranno per l’accoglienza saranno pari a circa 450mila euro. Una cifra che dovrà coprire tutte le spese relative a vitto, alloggio, corsi di lingua, corsi professionalizzanti e inserimenti lavorativi. Si parla in totale di trenta posti fissi. Ma questo non significa che saranno solamente trenta i migranti che usufruiranno del servizio. Il lasso di tempo di ogni singolo è all’incirca 6 mesi, che potranno essere prorogati a seconda delle esigenze. Saranno attivi circa 6 operatori dalle due cooperative che si occuperanno dell’accoglienza: l’Odissea e l’Arci. Il progetto riguarderà solamente uomini e non donne. Agli operatori verranno affiancate anche altre figure professionali come insegnanti, psicologi, assistenti sociali e figure che possano aiutare nell’inserimento e nell’integrazione. Al momento i richiedenti asilo sopitati nel territorio di Viareggio sono 100 ma nel 2017, nel picco della crisi migratoria, sono arrivati ad essere 138. Il parametro indicato dal Governo stabilisce un rapporto di 3,6 persone richiedenti asilo ogni mille abitanti.

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Gli obiettivi

Positivo il giudizio dell’assessore alle politiche sociali, Gabriele Tomei: «Entro la fine del mese partiremo con il progetto grazie alla collaborazione di Odissea e di Arci - ha dichiarato in conferenza stampa - esistono degli episodi di successo negli inserimenti passati e vogliamo puntare affinché l’accoglienza sia un elemento positivo del territorio».

«Verrà offerta un’accoglienza integrata - spiega Valerio Bonetti di Odissea - si parla dunque di interventi per favorire l’integrazione di queste persone all’interno del tessuto sociale attraverso corsi di formazione e corsi di lavoro. L’obiettivo è quello dell’inserimento volto all’autonomia: vogliamo accompagnare queste persone verso l’uscita dai progetti Sprar in un tempo ragionevole in modo che possano costruirsi un’indipendenza».


 

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