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Gaia: ripeteremo le analisi ma sul tallio si fa allarmismo
La società idrica si difende: «Emergenza finita tre anni fa, il caso non esiste» Il Comune: «Per noi fanno testo questi esami, situazione sotto controllo»
«L’emergenza tallio è finita. Da 3 anni. Basta con l’allarmismo ingiustificato». Gaia – supportata dal Comune – prende posizione dopo che il Comitato di Valdicastello, nei giorni scorsi, aveva evidenziato nuovamente la presenza di tallio nella rete idrica di due abitazioni della frazione. «Risultati, quelli pubblicizzati dal Comitato, molto strani. E comunque, per eliminare i dubbi, siamo disponibili a fare analizzare i campioni anche in laboratori differenti», fanno sapere Francesco Di Martino e Elena Diddi, referenti di Gaia. «A Valdicastello non si sono verificati più superamenti diffusi nella rete dell’acquedotto dopo la revoca dell’ordinanza generale avvenuta nel febbraio 2015. Mentre l’ultimo superamento singolo (dovuto ad un allacciamento, poi sostituito) si è verificato nel maggio 2015 – spiega De Martino –. Insomma, qui si vuole tenere aperto un caso tallio, che non c’è. Questo non significa che l’attenzione nei confronti del fenomeno sia diminuita, visto che le analisi di controllo continuano e siamo pronti ad affrontare ogni singola criticità dovesse eventualmente emergere».
Gaia che, quindi, smentisce il valore anomalo di tallio rintracciato – dopo un esame fatto eseguire dal proprietario della casa – nel campione d’acqua prelevato presso la stessa abitazione dove era stato sostituito integralmente l’impianto interno. «Dopo la fine dei lavori su questa utenza (settembre 2018) le analisi eseguite non hanno rilevato traccia di tallio (0,2 microgrammi/litro) e nemmeno le analisi eseguite dopo la comunicazione del privato hanno rilevato traccia (novembre 2018). Questo perché sia la rete dell’acquedotto che la rete interna sono stati integralmente ricostruiti. Il rifacimento dell’impianto interno è stato eseguito a cura della proprietà e Gaia ha provveduto a rimborsare le somme spese. Contestualmente al prelievo di Gaia del novembre 2018, le cui analisi hanno evidenziato l’assenza del metallo nell’acqua sia dell’acquedotto che dell’impianto interno, la proprietà ha provveduto a prelevare autonomamente un campione, i cui esiti analitici non sono ancora noti».
«Per risolvere una volta per tutte questa diatriba che altro non fa – precisa De Martino – che procurare allarme nella popolazione interessata, proponiamo di prelevare un campione di acqua nell’abitazione facendolo analizzare da più laboratori. Del resto i monitoraggi eseguiti nelle abitazioni hanno dimostrato l’assenza di tallio o la presenza di valori minimi in tutti gli edifici abitati e la contaminazione limitata solo ad alcuni edifici non abitati o abitati solo saltuariamente, dove in ogni caso si è verificato un consumo minimo o nullo di acqua. Per tutti questi motivi trovo incomprensibile che a Valdicastello alcune persone i non faccino uso dell’acqua del rubinetto». Sono 9 le abitazioni, di Valdicastello, monitorate ad oggi sempre da Gaia, per la problematica tallio. «In 2 di queste provvederemo al lavaggio della rete idrica, mentre per le altre 7 non c’è collaborazione da parte dei proprietari», rimarca De Martino. Con il sindaco Alberto Giovannetti che ribadisce «la vicinanza del Comune a tutti gli abitanti, ma per noi fanno testo gli esami, sull’acqua eseguiti da Gaia. La situazione mi sembra sotto controllo. L’amianto presente nella frazione? Entro un mese la zona sarà bonificata». —
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