Il Tirreno

Versilia

l’azienda dei trasporti 

Ancora da definire i mezzi aggiuntivi per la Versilia

Cesare Bonifazi

Il Ctt Nord ha inoltrato  le segnalazioni dei lettori agli uffici competenti  per risolvere il problema del sovraffollamento

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Viareggio. Il problema è atavico: non sembra esserci soluzione e le segnalazione sui disagi negli autobus tra Viareggio e Lucca continuano. Per questo abbiamo voluto constatare di persona lo stato delle cose inviando un cronista a capire quale fosse il disagio che decine di studenti e pendolari sono costretti a subire ogni giorno.

Gli autobus non sono abbastanza, lo dicono i fatti. I passeggeri sono costretti a stare stretti come acciughe dentro ai pullman e stare fermi alla fermata in perfetto orario non è una garanzia per poter prendere l’autobus. Non è raro infatti che gli autisti decidano di far scendere i passeggeri perché non ci sono le condizioni per viaggiare sicuri. A volte non si fermano neppure. E poi ci sarebbe un quarto autobus. Il condizionale è d’obbligo perché, lo abbiamo appreso di persona ma ce lo avevano segnalato anche i lettori, teoricamente ci dovrebbe essere ma negli ultimi tempi non si è presentato al suo posto, lasciando il nostro cronista a piedi.

Le proteste dei cittadini arrivano al Tirreno che le fa presente al Ctt Nord, la società che si occupa del trasporto pubblico, la quale si è interessata e ha assicurato di aver illustrato le criticità agli uffici competenti per cercare di smobilitare la situazione caotica che si sta ripetendo dall’inizio dell’anno scolastico.Il problema del sovraffollamento e delle corse saltate è stata più volte sottoposto all’attenzione dell’azienda che non ha mai negato che ci fossero delle criticità: da settembre ormai si parla di decine di casi di ragazzi lasciati a piedi e costretti a trovare altri mezzi di fortuna per arrivare a scuola. In primo luogo i genitori. L’alternativa è arrivare molto in ritardo.

E la situazione si ripete anche in maniera sporadica anche in altre corse della Versilia. «La carenza - dicono dal Ctt - è strutturale». Questo significa che mancano i mezzi. Ma non c’è solo quello: i mezzi sono vecchi e non è raro che molti vadano in riparazione.

L’azienda ha per tutto il territorio della Toscana Nord circa 900 autobus, circa 270 operano nella Provincia di Lucca. In Versilia, secondo le stime ufficiali della società cis ono 51 autobus. Quasi sette autobus su dieci hanno più di 11 anni di vita.

Proprio per questo i vertici dell’azienda hanno fatto in Regione un vertice per esporre le carenze del servizio: è stato aperto un tavolo di monitoraggio sull’andamento del contratto ponte per i servizi di trasporto pubblico locale tra la Regione Toscana e One, il consorzio delle aziende di Tpl. Nel territorio regionale, le situazioni con maggiori problemi sono i bacini di Lucca, Massa e Siena. Per quanto riguarda la zona di Lucca, le aziende hanno comunicato che entro la fine di questo anno entreranno in servizio sei mezzi aggiuntivi, nuovi ed entro gennaio 2019 altri quattro mezzi usati per il servizio extraurbano. Non è chiaro quanti ne saranno utilizzati in Versilia. —

Cesare Bonifazi

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