Il Tirreno

Versilia

VALDICASTELLO 

Rifatta la rete idrica di una casa ma il tallio è ancora presente

Luca Basile
Rifatta la rete idrica di una casa ma il tallio è ancora presente

Il Comitato denuncia: «Rilevati nelle analisi valori ancora sopra il limite di legge  Gaia dice di stare tranquilli ma la verità è che qui non siamo tutelati da nessuno»

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. La rete idrica di casa è nuova, la problematica invece no, è sempre la stessa, da quattro anni a questa parte. «Quando la proprietaria della casa oggetto dei lavori è andata a ritirare i risultati delle analisi del campione d’acqua da lei stessa fatto esaminare da un laboratorio specializzato, non voleva crederci: c’era infatti scritto 2, 7 microgrammi per litro di tracciabilità di tallio, un valore ben al di sopra del limite di legge – che è di 2 microgrammi per litro anche se la soglia auspicata è di 0. 5 – in poche parole tubature vecchie o nuove la sostanza non cambia: il tallio è sempre lì» fanno sapere dal Comitato di Valdicastello.

«Gaia ci dice che i loro risultati, per quanto riguarda la tracciabilità di tallio nell’acqua della casa in questione, rientrano nei parametri di legge. E allora – chiedono dal Comitato – come si spiega questa differenza dei valori? Perché il campione fatto esaminare dalla proprietaria, una volta rifatte le tubature di casa, dà un valore anomalo e quello di Gaia invece, ci dicono, è nella norma? La verità è che a differenza di quello che disse qualche tempo fa un assessore, l’emergenza tallio è tutt’altro che finita a Valdicastello. E infatti gran parte della popolazione di zona – aggiungono dal Comitato di Valdicastello – continua a utilizzare acqua dalla bottiglia per bere o ancora per lavare frutta e verdura o ancora per bollirla. Viviamo una situazione di estremo disagio e preoccupazione da anni: i rapporti con chi ci amministra sono pari a zero, non siamo coinvolti in niente, non si confrontano con noi e non ci dicono quello che fanno. Non esiste una controparte, per la gente di Valdicastello: tiriamo avanti da soli fra mille incertezze e dubbi. E la domanda, da quattro anni a questa parte, è sempre la stessa: chi tutela la gente di Valdicastello?».

Nelle prossime settimane partiranno i lavori di rifacimento delle tubature dell’acqua in altre diciotto case della frazione. «La proprietaria dell’abitazione che ci ha segnalato il caso sempre da quattro anni non può disporre della propria casa proprio perché non ha acqua potabile. Alla fine, d’intesa con Gaia, aveva deciso per rifare ex novo le tubature. E questo è il risultato. Un fatto è certo – spiega Luigi Pelliccioni presidente del Comitato di Valdicastello – a breve analizzeremo l’acqua di una trentina di case di frazione e poi i risultati, se non conformi, li porteremo ai carabinieri. Spetterà a chi di dovere indagare: noi non ci fermiamo e chiediamo che sia fatta chiarezza. Una volta per tutte e su ogni problematica ambientale che riguarda il nostro paese».

E sicuramente non sarà di conforto per chi abita a Valdicastello, e non solo a Valdicastello, leggere il risultato di uno studio condotto dal Cnr di Pisa, sempre inerente la problematica tallio, e di recente pubblicato sulla rivista American Chemical Society. Studio dove sono stati fatti approfondimenti sulla tossicità cellulare del tallio anche a bassissime dosi e per brevi tempi di esposizione e dove sarebbero state riscontrate problematiche per i mitocondri delle cellule nervose. Una ricerca che, come detto, va ad inserirsi in un quadro d’assieme poco sereno per chi, da troppi anni, convive con una situazione problematica a livello ambientale. —



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