Il presidio
Pedala accanto ai binari e viene travolto dal treno
Il 49enne è stato colpito di striscio dall’intercity che le ho fatto balzare per metri Trasportato con il Pegaso all’ospedale Cisanello, non è in pericolo di vita
torre del lago. Pedalava lungo la massicciata ferroviaria e non si è accorto del treno che stava arrivando alle sue spalle. Ha sentito solo il fischio del macchinista e poi subito il colpo a quasi 160 chilometri orari dell’intercity 505, partito da Ventimiglia e diretto a Roma, che lo ha fatto volare per diversi metri, sbattere contro l’ex casetta del passaggio a livello e poi precipitare a terra, accanto ai binari caldi, a trecento metri di distanza dalla stazione di Torre del Lago dove i pendolari aspettavano i loro treni.
È rimasto gravemente ferito, ma è vivo, Michele Rossi, 49enne viareggino, trasportato ieri mattina d’urgenza con il Pegaso, dopo l’incidente, all’ospedale Cisanello di Pisa con diverse ferite, ma tutte recuperabili. È sotto osservazione, anche se il personale medico non si sbilancia sul suo stato di salute.
L’incidente poco prima delle 11 del mattino, in zona Bufalina, nello stesso punto in cui nell’ottobre del 2016 morì Mattia Musumeci, il 27enne travolto da un treno mentre pedalava, anche lui, lungo la linea ferroviaria La Spezia-Pisa. Da allora Rfi ha cercato di mettere in sicurezza quel tratto di ferrovia, costruendo anche un muro di trenta metri per impedire ai pedoni e ai ciclisti di attraversare o avvicinarsi ai binari. Ma invano. Ieri a rischiare la vita è stato Rossi, torrelaghese che ben conosce quelle rotaie. Sul posto sono intervenuti Croce Verde e Polfer che hanno portato avanti i rilievi del caso. Il macchinista, secondo la ricostruzione della polizia, ha cercato di frenare ma il treno andava troppo veloce (150/160 chilometri orari) per farcela.
Trenitalia ha subito messo a disposizione cinque pullman da Pisa a Viareggio. I binari sono rimasti bloccati per un’ora e alcuni treni hanno accumulato ritardi da 40 minuti a un’ora. Alle 11.50 un binario era stato già riaperto, un quarto d’ora dopo anche l’altro.
Un incidente che riapre ferite e vecchi dibattiti. A dare il la sono Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini e Maria Domenica Pacchini, capogruppo Lega: «La stradina lungo i binari della ferrovia di Torre del Lago è troppo pericolosa e deve essere inibita all’utilizzo di pedoni e ciclisti – tuonano i due –. Quella strada è in realtà trafficata ,non solo perché fa da collegamento diretto con la zona boschiva della Bufalina, ma anche perché proprio lì vicino avviene un intenso spaccio di droga che coinvolge tantissimi consumatori. È un via vai continuo, come abbiamo denunciato al vice prefetto di Pisa Valerio Massimo Romeo, chiedendo di intervenire e segnalando non solo il tema della repressione dei reati e della tutela della comunità torrelaghese ma anche i rischi che corrono tutti coloro che per qualsiasi motivo la utilizzano». —
M.C.
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