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Premiato il carro di Ceragioli: «Messaggio contro l’omertà»
La costruzione viareggina è stata definita «geniale» Targhe a poliziotti in prima linea, giornalisti, scrittori, autori di inchieste sui siti web
VIAREGGIO. Definito «geniale» per aver fatto in un carro del Carnevale «un ristretto di cose, di date, di memoria» Edoardo Ceragioli ha ricevuto a Bagno a Ripoli il riconoscimento Omcom (Osservatorio mediterraneo sulla criminalità organizzata e le mafie) per la creatività nell’ambito del venticinquesimo Vertice antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto a Bagno a Ripoli. «Sono onoratissimo di trovarmi qui insieme a persone che tanto hanno dato per lottare contro questo virus. Il mio contributo lo do attraverso il carro. E per il 2018 ho voluto trattare un argomento che sentivo particolarmente». È nato così il carro di seconda categoria “La mafia non esiste”, molto apprezzato durante i Corsi mascherati: «Ho voluto fare un carro sull’omertà», ha sottolineato Ceragioli nel ricevere il riconoscimento: «Il mio mafioso-pinocchio simboleggia tutto il popolo omertoso».
Il premio giornalista-scomodo è andato, invece, a Donatella Francesconi (quotidiano “Il Tirreno”), il premio Omcom-scomodo a Ciro Troiano (criminologo e responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della Lega antivivisezione, autore del Rapporto zoomafia 2018 "Crimini e animali") e Franco Castaldo (direttore di “Grandangolo-il giornale di Agrigento”).
Il premio Omcom-Sbirro è stato con segnato al generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale; al capitano dei carabinieri Davide Colangeli che comanda la Compagnia di Castelvetrano, ed al sostituto commissario della polizia di Stato, Fabrizio Giacalone, in servizio a Trapani ed autore di numerosi arresti di latitanti.
Riconoscimento “Libro anomalo” per: “Un morto ogni tanto”, di Paolo Borrometi, “La mafia é buona” di Paolo Chiariello e Catello Maresca; “Caccia agli invisibili” di Carmine Gatti e Francesco Romeo. È premio alle inchieste di “Inchiostro scomodo”, blog massesse frutto del lavoro infaticabile di Pier Paolo Santi e Francesco Sinatti.
Un pomeriggio intenso, nel corso del quale si sono intrecciate le voci, le esperienze, le storie spesso drammatiche di chi ha avuto a che fare con la mafia, la criminalità organizzata nel nostro Paese, e di chi non ha avuto dubbi su da che parte stare, qualsiasi fosse il contributo - di indagine, di scrittura, di creatività - che potesse dare al contrasto delle mafie in Italia e non solo. Perché dal vertice di Bagno a Ripoli è arrivato un segnale molto forte che guarda oltre i confini nazionali in vista delle imminenti elezioni europee: la necessità di uno spazio comune anti mafia. —
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