Il presidio
Ex carrozziere stroncato da un’emorragia cerebrale
PIANO DI MOMMIO. Fino ad un paio di settimane fa se ne andava in giro in sella alla sua moto per le strade della Versilia. Sirio D’Alessandro, settantaquattro anni compiuti giusto pochi giorni fa (il 13 novembre), conosciuto anche con il soprannome di Giaglià, era infatti un grande appassionato di moto d’epoca. E, più in generale, di motori. Del resto - prima di ritirarsi - per tanti anni ha gestito una avviata carrozzeria a Viareggio e dunque macchine e moto facevano un po’ parte della sua vita.
Facevano, perché da ieri mattina Sirio non c’è più. Se ne è andato per le complicazioni legate ad una emorragia cerebrale che lo ha colpito all’improvviso quindici giorni fa. Un malore, in verità, da cui Sirio D’Alessandro sembrava essersi in qualche modo ripreso. Proprio sabato, infatti, dopo due settimane trascorse in terapia intensiva, i medici dell’ospedale Versilia che lo curavano avevano deciso di trasferirlo in reparto per la riabilitazione. Ma ieri le sue condizioni si sono inaspettatamente aggravate e il suo quadro clinico è precipitato. Fino alla morte.
Sirio D’Alessandro lascia la moglie Carla e tre figli: Stefania, Catia e Stefano. Da ieri è aperta la camera ardente nella cappellina della chiesa di Piano di Mommio, dove Sirio D’Alessandro viveva da anni insieme alla moglie. I funerali, invece, si terranno questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di Nostra Signora a Capezzano Pianore, paese di cui D’Alessandro era originario. —
Cla.Ve.
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