Il Tirreno

Versilia

i nostri soldi 

Il nuovo autovelox è una miniera d’oro: 2.000 multe in arrivo

Luca Basile

Brutto regalo di Natale per chi è stato colto in fallo sull’Aurelia In un solo mese le sanzioni fatte sono 7.433, cioè 10 ogni ora

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Dieci multe ogni ora, 247 al giorno, 7.433 in un mese che è poi quello che va dal 23 settembre – giorno del battesimo del rilevatore di velocità – al 23 ottobre. I dati, ufficiali, proposti dall’autovelox posizionato lungo la via Aurelia, sulla direttrice Massa-Viareggio, si rivelano ancora più elevati di quelli ipotizzati. E certificano che la mannaia sull’automobilista – distratto, superficiale, pericoloso o tutto quello che ancora vogliamo – è nei fatti. E se è vero che i veicoli segnalati dal sistema vanno definiti come sanzionabili, in quanto sono in corso i controlli su tutti i fotogrammi per evitare possibili contenziosi, è altrettanto vero che il rischio di ritrovarsi con il verbale a domicilio per avere oltrepassato il limite di 56 km orari, una volta transitati lungo questo tratto della via Aurelia, è decisamente elevato.

Sempre nel mese preso in considerazione sono transitati sotto l’autovelox 164.029 mezzi: in sostanza una macchina ogni 22 di passaggio si è presa la multa. Ad oggi, però, proprio per i controlli in atto, ne sono state notificate solo 443 per un totale, da pagare di 40.809 euro, più 6180 euro di spese di notifica. In sostanza 106 euro di multa di media a testa. Sono, però, di prossima notifica altre 1976 sanzioni: come a dire che il Babbo Natale pietrasantino, con tanto di letterina verde verbale in dote, farà visita a quasi 2.000 automobilisti per infrazione all’articolo 142 del codice della strada. Una strenna tutt’altro che gradevole.

Numeri alla mano è comunque impossibile, ad oggi, fare un conto sommario del valore complessivo accertato per la violazione, visto che lo stesso articolo prevede diverse sanzioni in riferimento al limite di velocità superato. Limite che sulla via Aurelia è di 50 km orari, anche se lo sforamento fino a 56 km orari è tollerato: per avere guidato fra 56 e 66 km orari si paga una multa di 28 euro, mentre guidando fra 67 a 86 km orari si pagano 136 euro. Se poi vogliamo spingerci con le proiezioni da settembre a fine anno, mantenendo la media attuale di multe, in 100 giorni le sanzioni saranno, alla fine, circa 25 mila. Numeri da brivido e suscettibili di poche correzioni al ribasso, visto che Anas ha detto no all’innalzamento del limite massimo a 60 km orari.

C’è però anche un altro aspetto di cui tenere conto: sempre nel mese di rilevazioni in atto non è stato rilevato alcun incidente. E questo fatto non è certo un dettaglio. Incolonnamenti, frenate brusche, litigi, a quanto pare qualche lieve e sia pure rischioso tamponamento, ma nessun incidente, appunto. «Oltre all’incosciente che sfreccia mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri, la maggior parte degli automobilisti supera di poco il limite forse per disattenzione o perché in pochi si rendono conto che il rilevatore si trova lungo un rettilineo, in fondo al cavalcavia. Alla luce del diniego di Anas di innalzare a 60 km orari il limite di velocità – spiega Nicola Conti, Pd – cosa farà la giunta? A nostro avviso potrebbe sostituire l’autovelox con un tutor che interessi un tratto maggiore della stessa strada, senza penalizzare chi puntualmente supera il limite per poco e premiando chi rispetta le regole per uno sviluppo di strada notevolmente maggiore. I soldi che entrano nelle casse comunali sono tanti: è necessario che perlomeno vengano reinvestiti sulle strade del nostro Comune per aumentarne la sicurezza, in particolare alle curve di Motrone e davanti all’area Conad a partire dall’incrocio con via Pontenuovo, che sono poi i tratti più pericolosi e forse incidentati dell’Aurelia, dove l’autovelox ironia del caso non ha alcun effetto». —



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