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«Il comandante mi ha picchiato» 40enne imputato per calunnia
Aveva raccontato ai medici del 118 e del pronto soccorso di essere stato percosso dentro il comando dei vigili ma secondo il pm è tutto falso
CAMAIORE. Dentro il comando dei vigili urbani si era buttato a terra gridando «ahi, ahi...mi picchiano, mi picchiano». Al medico del 118 e a quelli del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, poi, aveva ripetuto sempre la stessa versione: «Il comandante mi ha picchiato». Tutto falso secondo il pm Giuseppe Amodeo, che ha chiesto il rinvio a giudizio per il 44 enne. Stelian Gustav Stanescu (originario della Romania) è accusato anche di “rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale” perché, sempre nel comando dei vigili di Camaiore, si sarebbe rifiutato di «fornire al pubblico ufficiale – si legge nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – le indicazioni circa la propria identità personale, negando anche di consegnare il documento». È accusato dello stesso reato anche il fratello, Viorel Sebastian Stanescu, 37 anni, che era andato con lui al comando rifiutandosi anche lui, secondo l’accusa, di consegnare i documenti.
I fatti risalgono al 12 marzo. I due sono andati al comando dei vigili urbani di Camaiore per protestare contro una multa ricevuta per una targa prova dell’auto non idonea. Ma una volta al comando, il 44enne avrebbe inscenato una violenza e accusato, davanti ai volontari e ai medici del 118 e dell’ospedale Versilia, il comandante Claudio Barsuglia di averlo picchiato più volte. Secondo la procura è tutto falso e si tratta di calunnia.
«Affermava falsamente – si legge nell’atto della procura di Lucca – il perpetrarsi di un reato nei suoi confronti, simulando anche tracce del reato consumatosi, accusando dolori al corpo». Per questo il pm lucchese ne ha chiesto il rinvio a giudizio per calunnia.
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