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Cene segrete, malumori e voci di rimpasti di giunta agitano la maggioranza

L.B.
Cene segrete, malumori e voci di rimpasti di giunta agitano la maggioranza

PIETRASANTA. Lo stato di salute della maggioranza cittadina? «Ottimo: non ci sono problemi». Taglia corto il sindaco Alberto Giovannetti quando gli chiediamo di conto delle cene, riservate a pochi,...

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PIETRASANTA. Lo stato di salute della maggioranza cittadina? «Ottimo: non ci sono problemi». Taglia corto il sindaco Alberto Giovannetti quando gli chiediamo di conto delle cene, riservate a pochi, andate in scena nelle ultime settimane in vista di possibili rimpasti di giunta in divenire. «Andiamo a cena insieme perchè siamo una coalizione molto unita. E non ci sarà alcun rimpasto di Giunta. Evitiamo di creare casi là dove non ci sono» ribadisce Giovannetti. Già, ma intanto le cene con commensali privilegiati referenti della Lega e ancora di Forza Italia, oltre allo stesso sindaco - senza però gli assessori - non hanno fatto piacere a talune anime della stessa maggioranza: sottotraccia c'è chi si lamenta e reclama analoghe attenzioni.

E sempre sottotraccia c'è chi segnala che durante queste cene si è parlato del possibile ingresso in giunta del capogruppo di Forza Italia Gabriele Marchetti proprio per dare una colorazione più politica all'attuale squadra di amministratori. Se così sarà lo sapremo nei prossimi mesi. Nel frattempo la coalizione Lega, Forza Italia, Pietrasanta prima di tutto, dal 25 giugno scorso si è distinta per vivacità: una lettera, firmata da 8 consiglieri su 10, che chiedono al sindaco maggiore condivisione e rispetto dei punti di programma, l'amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo, Claudio Viviani, che fa causa al Comune e critica aspramente la sua amministrazione, il capogruppo della Lega, Antonio Tognini, che indica il senatore Massimo Mallegni come «un piccolo grande problema» per la crescita della Lega a Pietrasanta - parole che hanno innescato confronti e “richiami all'ordine” - il distacco definitivo dell'ex sodale Daniele Mazzoni oggi all'opposizione, la bagarre sulla nomina di Alfredo Benedetti alla Versiliana e di Paola Brizzolari come presidente del consiglio comunale, l'uscita di scena, polemica, di Massimiliano Simoni come direttore artistico sempre della Fondazione Versiliana: come a dire non proprio il viatico ideale per una “coalizione molto unita”. — L.B.

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