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Altre cinque telecamere a Seravezza In tutto sono 17
Da gennaio ad oggi il Comune ha incassato 440mila euro dalle multe per infrazioni del codice della strada Le sanzioni sono state 3.621
seravezza. Con i cinque nuovi apparati in funzione da questa settimana, salgono a diciassette le telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio seravezzino. Una rete di monitoraggio attiva giorno e notte e in continua espansione, importante ausilio per il controllo permanente dei centri abitati e per la sicurezza dei cittadini. I nuovi impianti in fase di installazione sono stati acquistati dal Comune con il contributo della Regione Toscana.
Vanno in parte a rimpiazzare le apparecchiature guaste, in parte ad ampliare la rete di sorveglianza esistente. A queste telecamere, posizionate in modo permanente in alcuni luoghi sensibili e sulle principali arterie stradali, si aggiungono i circa sei strumenti di ripresa utilizzati per il contrasto all’abbandono dei rifiuti. In questo secondo caso si tratta di telecamere mobili, che vengono spostate all’occorrenza per monitorare determinate porzioni di territorio o specifiche e temporanee criticità. «Stiamo portando avanti un’attività che da due anni e mezzo a questa parte non si è mai interrotta», spiega l’assessore alla Sicurezza Dino Vené.
I numeri riguardano l’attività svolta dalla polizia municipale dal primo gennaio al 19 novembre di quest’anno. I verbali per le infrazioni al codice della strada sono stati 3. 621, 1. 946 dei quali per la sosta e 1. 675 per violazioni di altro tipo (48 i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa; 9 le patenti ritirate). L’incasso è stato di circa 440 mila euro. Il resoconto evidenzia anche i 18 procedimenti seguiti dalla polizia municipale per ricorsi al giudice di pace, le 301 ordinanze adottate, i 153 accertamenti in materia ambientale, i 49 in materia edilizia, i 366 accertamenti di varia natura eseguiti su segnalazione dei cittadini o degli altri uffici comunali, i 675 accertamenti anagrafici, le 57 notifiche, gli innumerevoli interventi per incidenti stradali, uno sgombero di insediamento rom abusivo su area privata con relativo sequestro di strutture e materiali e denuncia degli occupanti.
A questa attività va aggiunto il lavoro su strada o in ufficio derivante dall’entrata in funzione di altri ausili elettronici: le due telecamere “rosso stop” attivate sulla Statale Aurelia nel centro di Querceta, all’intersezione con via Federigi, le due dello stesso tipo da tempo riattivate all’altezza del sottovia per Pozzi, sempre sull’Aurelia, le tre telecamere “watch-dog” attivate da pochissimi giorni sempre in centro a Querceta e al semaforo di via Salvatori – via De Gasperi in località Marzocchino. «A breve il quadro si completerà nel centro di Querceta con l’installazione di un’ulteriore telecamera dedicata al controllo degli accessi dei mezzi pesanti in via Federigi, zona interdetta al passaggio dei camion – aggiunge Vené –. Per aumentare il livello di sicurezza in questo punto particolarmente critico della rete viaria, abbiamo anche deciso di rivedere il funzionamento dell’impianto semaforico: stop alla luce lampeggiante di notte e piena funzionalità delle tre luci h24». —
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