Ciclabile di Lido in un chilometro mille insidie
Parte della carreggiata non è utilizzabile per il rattoppo nell’asfalto dopo un cantiere Il Comune: «Chiederemo di ripristinare la situazione»
Lido di camaiore. Durante il periodo estivo è utilizzata da centinaia di persone e rimane una delle vie centrali di comunicazione sulla costa per quanto riguarda il trasporto su due ruote. La pista ciclabile di Lido di Camaiore è una dei punti di forza del trasporto sostenibile della frazione camaiorese. Tuttavia è costantemente preda di piccoli e grandi disastri che la rendono in un modo o nell’altro pericolosa.
Su circa un chilometro di pista ciclabile dalla zona del Secco fino al confine di Pietrasanta ci sono numerosi dislivelli: si tratta di chiusini e caditoie in mezzo alla pista quasi tutti non in piano, numerosi attraversamenti stradali per gli stabilimenti balneari. Oltre a questo i dislivelli che vanno ai bagni sono spesso troppo alti e fanno toccare le parti inferiori delle auto con l’asfalto.
A questi problemi che sono strutturali ci va aggiunto che recentemente alcuni cantieri di Gaia hanno divelto parte della ciclabile. Le tracce fatte sull’asfalto sono state ricoperte in maniera approssimativa e con un dislivello tale che non è possibile in alcun modo utilizzare la carreggiata nella sua interezza. Per il 50% dello spazio infatti c’è letteralmente una cunetta che la rende impraticabile.
Dall’amministrazione fanno sapere che «effettivamente il lavoro eseguito non è tale da rendere fruibile in maniera corretta la pista. Abbiamo intenzione di contestare il lavoro eseguito e di chiedere che venga ripristinata una situazione tale da poter percorrere tranquilla la ciclabile».
Da sottolineare che la pista lidese rientra nel famoso progetto della “Ciclabile del Tirreno” che però vedrà stanziare i primi fondi dalla Regione non prima del 2021. —
Cesare Bonifazi
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