Il presidio
Prevenzione obbligatoria: controllate canne fumarie e canali da fumo
La Regione da qualche anno ha pubblicato una guida disponibile anche in Rete Ogni anno il monossido provoca 400 morti in Italia
VIAREGGIO
Il monossido di carbonio è un gas tossico, incolore, inodore, insapore e impossibile da percepire che, senza ventilazione adeguata, può raggiungere concentrazioni elevate. Come riportato dal ministero della salute, il monossido si produce per combustione incompleta di qualsiasi materiale organico, quando nell'ambiente c'è poco ossigeno. L'intossicazione da monossido di carbonio è una delle cause principali degli incidenti provocati dagli impianti termici alimentati a gas, ma soprattutto dagli apparecchi alimentati a legna (stufe, caminetti o semplici e rudimentali bracieri).
Ogni anno il monossido provoca un totale di circa 400 vittime, di cui il 20% bambini sotto i 12 anni. Dati decisamente importanti e preoccupanti.
«La caldaia in sé e per sé non è pericolosa», non manca mai di spiegare Stefano Chini, amministratore unico di Artel Energia, società che svolge le stesse funzioni di Sevas (provincia di Lucca) ma per l’aretino, ed esperto di impianti di riscaldamento: «È fondamentale far controllare la canna fumaria ed i canali da fumo. Per far sì che i residui di combustione della caldaia possano essere espulsi correttamente».
La Regione Toscana, già da qualche anno, ha pubblicato la “Guida operativa per la prevenzione degli effetti negativi dei vapori e dei fumi di combustione negli ambienti di vita”, disponibile in Rete. Un documento diffuso a tutte le Aziende sanitarie e che contiene tutte le indicazione necessarie anche alla prevenzione sia nei luoghi di lavoro che nelle abitazioni.
Nella guida viene segnalato, ed è un elemento di preoccupazione, che «nonostante l’obbligatorietà dei controlli sugli impianti a gas, introdotti dall’attuale normativa, i casi di intossicazione acuta da monossido di carbonio in ambiente domestico, talvolta anche con esito mortale, sono sempre numerosi». —
D.F.
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