Il Tirreno

Versilia

LA MEMORIA PERDUTA 

Gesto eroico a cui la città non ha mai reso omaggio

M.P.

VIAREGGIOArio Papi è uno dei tanti protagonisti della storia di Viareggio che la città pare avere dimenticato. Nonostante il suo gesto eroico (l’aver affermato il falso in una relazione per...

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VIAREGGIO

Ario Papi è uno dei tanti protagonisti della storia di Viareggio che la città pare avere dimenticato. Nonostante il suo gesto eroico (l’aver affermato il falso in una relazione per scongiurare una rappresaglia nazista sulla popolazione), nulla a Viareggio lo ricorda. Non una targa, non una strada, niente. E così come la sua storia resta nel dimenticatoio per tanti anni, lo stesso Ario Papi muore, nella nostra città, nel maggio 2011, senza alcun riconoscimento pubblico.

In realtà anche delle struttura distrutta dall’esplosione del gennaio 44 c’è scarsa memoria a Viareggio. Un quartiere della Darsena, il Balipedio appunto, ne ricorda il nome. Così come rimane ancora la vecchia “via del balipedio” che si trova in fondo a via Salvadori, proprio accanto al palazzetto dello sport. Ma a parte un cartello affisso su un albero all’ingresso della pineta non c’è nulla a ricordare quella antica (risale al 1868) struttura di cui si trovano ancora resti (ci sono alcune casematte, specie di piccoli bunker).

In realtà basterebbe leggere alcuni scambi epistolari del maestro Giacomo Puccini per averne conoscenza: spesso si lamenta che nonostante la quiete che si respira a Torre del Lago nella sua nuova villa ritiene davvero insopportabili quelle continue esplosioni che sente alle sue spalle. La struttura, bombardata dagli alleati, è stata dismessa subito dopo la seconda guerra. Due dei proiettili recuperati dalla struttura sono oggi esposti davanti il museo della Marineria di Viareggio, accanto ai resti della nave Artiglio. —

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