Pericoloso pedalare in città dalla periferia al centro
Il sottopasso in zona Pam non ha mai visto la luce nonostante ci fossero i fondi dei risarcimenti al Comune per la strage del 2009
VIAREGGIO
Dieci sottopassi, promette il Regolamento urbanistico adottato in agosto e che si avvia verso l’approvazione a fine anno. Per avere ragione, una volta per tutte, della “frattura” urbanistica rappresentata dalla ferrovia che spezza in due Viareggio fisicamente e socialmente. Per il tragitto Varignano- centro città e viceversa, fino a 29 giugno 2009 c’era la vecchia passerella sopraelevato sui binari. Distrutta nel disastro ferroviario. L’amministrazione comunale dell’epoca trattò un risarcimento con le assicurazioni destinato - così raccontano le carte - alla realizzazione del sottopasso ciclo/pedonale dalla zona Pam a via San Francesco. I 2,8 milioni finirono, all’epoca, nel bilancio generale del Comune nonostante si trattasse di somme vincolate. E del sottopasso che avrebbe superato la pericolosità del vecchio cavalcavia si sono perse le tracce.
Oggi per andare su due ruote a pedali dalla periferia al centro senza rischiare troppo la vita non c’è che il sottopasso della Rondinella, ben oltre la stazione e decisamente molto distante dal Varignano, soprattutto per i più anziani.
Il nuovo cavalcavia dell’asse di penetrazione è nato senza marciapiedi e pista ciclabile in quanto non considerato viabilità urbana, ma extraurbana. E, comunque, percorrerlo pedalando è impresa per garretti allenati. Meglio non va con il cavalcavia Barsacchi che sull’Aurelia sfocia in una delle rotonde più pericolose della città. Rotonde che, peraltro, non comprendono mai le esigenze di chi si sposta in bicicletta ed andrebbe premiato invece che penalizzato con il rischio quotidiano della vita.
Molto utile sarebbe - per la sicurezza delle due ruote - il sottopasso che il Regolamento urbanistico prevede dalla stazione Vecchia al nuovo Centro commerciale e viceversa. Sono 85 metri di strada - è stato sottolineato da più parti nel corso degli incontri cittadini sul Regolamento urbanistico - forse non così facile da percorrere soprattutto da anziani e donne, soprattutto se i sottopassi vengono lasciati nelle condizioni in cui versa quello della Rondinella, sporco e spesso lasciato a lungo senza illuminazione.
Certo è che il traffico aumentato, la popolazione che diventa sempre più vecchia, ma anche le scelte di chi decide di muoversi in bicicletta per non inquinare mantenendosi in salute impongono ad una città come Viareggio di fare in fretta i conti con una viabilità a misura di due ruote. Elemento che ovunque, ormai, è anche un valore in più per la qualità dell’offerta turistica. —
DONATELLA FRANCESCONI
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