Via all’assunzione di 7 vigilini a Pietrasanta
L’obiettivo è creare una nuova graduatoria: in palio un contratto di tre anni
PIETRASANTA. Cercansi ausiliari del traffico. A partire da gennaio 2019. L’annuncio, in calce al prossimo bando della Pietrasanta Sviluppo, la società che gestisce il sevizio dei parcheggi a pagamento sul territorio, porta in dote un contratto di lavoro, a tempo determinato, 3 anni, per 6 o 7 vigilini.
«L’attuale graduatoria scade nel mese di dicembre – spiega l’amministratore unico della società
Claudio Viviani – gli ausiliari che abbiamo oggi in organico non potranno partecipare al concorso, come da norma di riferimento. Attendiamo adesso il via libera ufficiale da parte del Comune per dare seguito alle procedure. Tre anni fa parteciparono oltre 200 candidati e fu necessaria una pre-selezione. Non escludo che anche con il prossimo bando vada allo stesso modo. Il contratto dei nuovi ausiliari dovrebbe partire fra gennaio e febbraio: in caso di ritardo dell’iter potremmo decidere per una proroga del rapporto lavorativo con gli attuali dipendenti per uno o due mesi», spiega Viviani che poi lancia una missiva velenosa nei confronti dell’amministrazione.
«La Pietrasanta Sviluppo, negli ultimi 3 anni, ha visto diminuire il suo fatturato del 20%. E il motivo si lega al calo delle iscrizioni scolastiche nelle scuole, con una conseguente diminuzione della produzione di pasti giornalieri nel nostro centro di cottura di Strettoia. Il vero problema è che il Comune non sta mettendo la Pietrasanta Sviluppo nelle condizioni di prendere nuovi lavori. È il caso, ad esempio, del servizio di pulizia degli stabili di proprietà dell’ente: si è preferito appaltarli ad una cooperativa e mi chiedo ancora oggi perché. Poi c’è il discorso relativo allo scassettamento dei parcometri che ancora oggi, nonostante gli impegni presi dal Comune, garantiamo gratuitamente. Per un minore gettito di circa 48mila euro annuali. Allora mi chiedo: una società che fattura meno e che non prende nuovi lavori, ha un senso a restare operativa? A mio avviso no, perché rischia di trasformarsi in un inutile carrozzone. Dieci anni fa le prospettive erano diverse, oggi se dobbiamo tenere in vita la Pietrasanta Sviluppo solo per portare a compimento le operazioni all’ex Pio Campana, tanto vale affidarci ad un’immobiliare e chiudere i battenti. Non è mia intenzione fare polemiche, ma solamente rendere nota un’amarezza di fondo che coinvolge tutto il nostro operato. Ho già espresso, al riguardo, il mio pensiero al sindaco. Lasciare il mio incarico? Se resto al mio posto non è certo per lo stipendio, ma perché ho preso degli impegni ed intendo rispettarli. Ma è ovvio che andare avanti in questo modo non mi interessa e, soprattutto, non porta benefici alla comunità».
Qualcuno potrebbe però obiettare che è compito della stessa Pietrasanta Sviluppo trovare nuovi clienti sul territorio, leggi mense aziendali. «Certo che possiamo farlo, ma resta incomprensibile dovere rinunciare ad un lavoro che abbiamo “in casa”, come ho detto nel caso del servizio di pulizia che garantirebbe anche più ore di occupazione e un migliore stipendio ai nostri dipendenti, solamente perché il Comune – conclude Viviani – ha preferito rivolgersi ad una cooperativa».
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