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Pietrasanta e Forte citano Retiambiente in tribunale

PIETRASANTAII Comuni di Pietrasanta, Livorno, Forte dei Marmi e Carrara hanno citato in giudizio davanti al Tribunale delle Imprese la società Retiambiente spa. L’atto chiede l’annullamento della...

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PIETRASANTA

II Comuni di Pietrasanta, Livorno, Forte dei Marmi e Carrara hanno citato in giudizio davanti al Tribunale delle Imprese la società Retiambiente spa. L’atto chiede l’annullamento della delibera con cui l’assemblea della società ha deciso la sostituzione dell’amministratore unico con un consiglio di amministrazione e ne ha nominato, a maggioranza, i membri. Tra i motivi di contestazione da parte dei quattro Comuni il fatto che la votazione arrivò il 19 giugno scorso, a pochi giorni dal turno di ballottaggio delle elezioni amministrative, quindi alla vigilia di un momento politico che ha cambiato la maggioranza di governo nei comuni di Pisa Massa e Pietrasanta, e così anche gli equilibri di indirizzo dell’azienda.

«I rapporti societari, così come quelli istituzionali, si basano sul rispetto delle regole: quello che è successo a giugno viola una serie di regole su entrambi gli ambiti e per questo secondo noi rende nulla ogni decisione presa», dicono i sindaci.

«Per fare chiarezza: la proposta è passata grazie al voto favorevole del sindaco di Pisa, titolare del 20% delle quote della società, che di lì a cinque giorni avrebbe lasciato il posto. La legge parla chiaro: decisioni come queste non possono essere prese da un’amministrazione di fatto scaduta. Ecco perché quanto successo sa di blitz - precisano - un blitz dove tra l’altro si è dato un cda ad un’azienda inattiva, che per il decreto Madia doveva continuare ad essere guidata da un amministratore unico» . –

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