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Tarabella all’attacco «La scuola di Ripa non è mai stata abusiva»

Tarabella all’attacco «La scuola di Ripa non è mai stata abusiva»

SeravezzaPer il sindaco Riccardo Tarabella è «irresponsabile chi diffonde notizie non verificate». Il riferimento è al caso dei presunti abusi edilizi (venti) negli immobili comunali sollevato dai...

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Seravezza

Per il sindaco Riccardo Tarabella è «irresponsabile chi diffonde notizie non verificate». Il riferimento è al caso dei presunti abusi edilizi (venti) negli immobili comunali sollevato dai consiglieri di Idee in Comune Riccardo Cavirani ed Elena Luisi.

«Certe volte, invece di montare casi inesistenti, basterebbe andare negli uffici e farsi spiegare le cose», afferma il primo cittadino di Seravezza. Perché secondo la spiegazione data appunto dai tecnici di Seravezza, la scuola di Ripa è assolutamente a regola.

Se un condono c'è stato nel 1986 si è trattato soltanto di una pratica precauzionale. Cioè, non tanto per coprire una costruzione abusiva, ma per prevedere «il pagamento in modo forfettario della sanzione minima per opere di manutenzione straordinaria o lavori non valutabili in termini di superficie o volume. Probabilmente, per i tecnici che avevano curato la pratica in quell’anno, inserire una domanda di condono avrebbe permesso di lasciare una porta aperta ad eventuali integrazioni nell’evenienza di ulteriori verifiche».

Nel caso specifico della scuola di Ripa, costruita nel 1953, il modello prevedeva la sanzione minima di 50.000 lire (aumentata a 61.000 per effetto delle sanzioni) per non precisati lavori di manutenzione straordinaria o altri interventi. Quindi tutto a posto. E i lavori di ampliamento con i moduli prefabbricati si farà, così da dare più spazio alle due sezioni (la Italo Calvino e la Frediani) delle elementari che ospita adesso il plesso scolastico di Ripa.

Ma il Sindaco Tarabella passa al contrattacco: «Evidentemente, lo scopo non è costruire bensì distruggere. Non sarebbe del resto la prima volta da parte di Idee in Comune. Allarmi lanciati con troppa leggerezza, senza volontà di approfondire le informazioni acquisite dagli uffici e che proprio negli uffici possono e debbono trovare il loro primo momento di verifica. Dico basta a questi atteggiamenti scriteriati». —

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