Il Tirreno

Versilia

Quattro ore di autopsia sul corpo della 51enne morta dopo l’operazione

La clinica San Camillo di Vittoria Apuana
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La clinica San Camillo di Vittoria Apuana

Presenti anche i consulenti della famiglia e degli indagati. Ad Alessandria si terranno i funerali della donna

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FORTE DEI MARMI. È durata quattro ore l’autopsia sul corpo di Maria Luisa Boidi, la donna di 51 anni di Alessandria morta al San Camillo di Vittoria Apuana dopo un intervento chirurgico che avrebbe dovuto risolvere un problema ortopedico che si trascinava da tempo. Una forma di scoliosi che le causava un grave mal di schiena. L’operazione, le avevano consigliato gli specialisti, era l’unica soluzione al dolore. E invece non ne è uscita viva. È morta dopo l’operazione. L’indagine sul corpo della donna è stata eseguita da Stefano D’Errico, il medico legale incaricato dalla Procura di Lucca. Erano presenti anche i consulenti nominati sia dalla famiglia della vittima sia dagli indagati. Gli esiti non sono ancora noti, ma saranno determinanti per individuare le responsabilità per la morte della 51enne.

Nove, al momento, le persone iscritte nel registro degli indagati. Il reato su cui si è aperta l’inchiesta è, ovviamente, omicidio colposo. Sabato intanto si terranno i funerali. Le indagini sono ancora in corso, quindi, per capire cosa è andato storto. Perché Maria Luisa Boidi ha chiuso gli occhi dopo l’operazione e non li ha più aperti.

Di fronte a questa morte improvviso, il marito della donna, Giuseppe D’Agostin, ha deciso di rivolgersi agli avvocati Agostino Goglino e Giuseppe Cormaio di Alessandria. «Stiamo attendendo anche noi l’esito dell’autopsia per capire come muoverci – commenta a Il Tirreno Goglino –. In sala era presente anche il nostro consulente durante l’autopsia e ci ha riferito che è stata portata avanti in modo molto accurato. Sicuramente saranno riusciti a capire le cause del decesso improvviso della donna».

Secondo quanto ricostruito, la donna, mamma di ragazza di 15 anni, si era sottoposta all’intervento chirurgico dietro il suggerimento di uno specialista. Su suggerimento del suo stesso medico, la donna si era affidata al primario di un ospedale ligure che continua ad operare in strutture private (come la clinica San Camillo di Forte dei Marmi) nonostante sia già in pensione. Insieme avevano deciso di affrontare l’intervento chirurgico che avrebbe dovuto risolvere il problema legato alla scoliosi.

La mattina del 31 ottobre, insieme al marito e alla sorella, Maria Luisa era entrata in sala operatoria. Si era sottoposta come da programma all’operazione che – vista la complessità – era andata avanti per alcune ore. Tutto, almeno secondo quanto intuito dalla famiglia, sembrava essere andato per il meglio. Tanto è vero che nel tardo pomeriggio la paziente si era risvegliata dall’anestesia ed aveva parlato sia con il marito che con la sorella. Poi però poco dopo ha richiusi gli occhi e non li ha più riaperti.

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