Il presidio
Nuovo bus dei Fratelli Verona per viaggi ipertecnologici
Acquistato dalla società versiliese un veicolo da 600mila euro. «Nel mondo ce ne sono solo una decina, in Europa primi ad averlo»
PIETRASANTA
L’obiettivo è fare viaggiare i passeggeri al massimo del confort e delle comodità. Un’idea, quella dei fratelli Verona, azienda l leader nel settore dell’organizzazione appunto di gite e viaggi in mezzo mondo, che si è di recente tradotta nell’acquisto di un bus «che non ha eguali in Italia e in Europa visto che siamo i primi ad averlo in dotazione – fanno sapere Riccardo e Piero Verona – del resto parliamo di un investimento importante – prezzo di listino 600 mila euro più iva, ndr – che va a completare il nostro parco macchine». Mezzo, un Setra 531 DT – ce sono solamente una decina ad oggi su strada in tutto il mondo – a cui è stato dato un nome, “Bustatuario”, chiamato ad evocare le peculiarità artistiche e culturali della terra di Versilia.
«Il mezzo è completamente bianco con una grafica che raffigura il David di Michelangelo – aggiungono i Verona – l’impatto visivo è sicuramente notevole, ma l’aspetto, definiamo estetico, è secondario rispetto al resto: il bus è a due piani, ha 66 posti a sedere e ogni viaggiatore non solo ha il suo poggiatesta regolabile ma potrà, di fatto, sdraiarsi, come se fosse su un lettino attenuando o cancellando, con questa soluzione, i disagi legati ai viaggio. Ogni persona avrà a disposizione, al proprio posto di seduta, un tablet touchscreen per vedere film, ascoltare musica, giocare, interagire con l’esterno, ordinare un caffè, inserire la propria chiavetta ubs e via dicendo. Qualcosa di assolutamente rivoluzionario tralasciando ovviamente altri servizi oramai ordinari, se così possiamo definirli come i radar per frenare e quelli per evitare gli ostacoli improvvisi, microfoni senza fili, servizi igienici confortevoli e funzionali. In poche parole massima sicurezza e assoluta comodità. L’inaugurazione del Bustatuario è fissata per domenica al pontile di Tonfano. Poi il debutto su strada, crediamo a Barcellona».
E una volta arrivati a destinazione, il vero problema per il passeggero, visti i mille optional a disposizione, sarà solamente quello di dovere scendere proprio dal bus. — L. B.
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