Appalto motovedette, Codecasa ricorre alla Corte di Strasburgo
Il cantiere navale viareggino ha perso al Consiglio di Stato contro i rivali veneti «Consulenza tecnica svoltasi senza informarci e senza contraddittorio»
L’annuncio di Cantiere navale Codecasa all’indomani della note diffusa dal Cantiere navale Vittoria, di Rovigo, di avere avuto ragione al Consiglio di Stato nella vicenda per un appalto da 10 milioni relativo ala costruzioni di 5 motovedette per la guardia costiera italiana, vittoria ottenuta proprio contro il concorrente Codecasa: «Porteremo la questione davanti alla Corte europea di Strasburgo».
Nello spiegare la vicenda, il cantiere viareggino sottolinea di volersi «limitare a rilevare come il bando di gara richiedesse che le imbarcazioni per la guardia costiera italiana non fossero dei prototipi e dunque fossero già imbarcazioni sperimentate con successo».
Invece, sottolinea la nota diffusa ieri dal cantiere Codecasa, «il cantiere Vittoria aveva proposto motovedette ispirate a motovedette prodotte in Malesia alcuni anni fa, ma da loro largamente modificate nello scafo, nei motori, nell'allestimento, ed altro. Pertanto, si trattava di veri prototipi come ha subito riconosciuto la consulenza tecnica d ufficio di livello universitario svoltasi in primo grado su richiesta del Tar del Lazio». Tar del Lazio che aveva dato ragione al cantiere navale viareggino.
«La nuova consulenza richiesta invece dal Consiglio di Stato dopo che il Tar del Lazio aveva accolto il nostro ricorso», continua la nota diffusa ieri da Codecasa, «ha invece ritenuto il contrario e il Consiglio di Stato l’ha recepita. Il fatto singolare, per non dire di più, è che questa seconda consulenza si è svolta senza contraddittorio. Cioè senza avvisare, né consultare, i tecnici di Codecasa».
Da qui l’elemento che ha motivato l’ulteriore passo difensivo della storica azienda nautica, dopo avere appreso il verdetto sfavorevole del Consiglio di Stato: «Ciò, come ben comprensibile, determina la violazione di una componente essenziale del diritto di difesa: la questione era meramente tecnica ed i tecnici della parte non hanno potuto dire la loro. Tutto ciò contrasta con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo».
La conseguenza è quella detta: «Codecasa porterà la questione davanti alla Corte europea di Strasburgo, fiduciosi che venga accertata questa palese violazione del diritto».
La commessa del ministero della difesa, che aveva pubblicato in tal senso un bando nel 2016, ammontava a 10 milioni e 450 mila euro, ed era relativa alla costruzione di 5 unità navali Sar classe 300, con opzione per ulteriori dieci unità. —
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