Sicurezza sui binari Zucconi difende la sede dell’Agenzia
Il Decreto Genova accentra tutta l’Ansf al ministero «La Toscana perde una struttura-simbolo dopo la strage»
«Avrebbe un alto valore simbolico il permanere della sede dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria in quella Toscana che - lo voglio ricordare - ha visto nel 2009 la morte di 32 persone che sono state arse vive da un incidente ferroviario»: così è intervenuti in aula alla Camera Riccardo Zucconi, imprenditore viareggino esponente di Fratelli d’Italia. Per le sorte dell’Agenzia (Ansf) che un ruolo fondamentale ha ricoperto nel dopo disastro ferroviario di Viareggio che ha colto Ansf appena nata, le cose non sono andate come sperate. A votazione avvenuta e Decreto Genova approvata è stato il vice ministro ai trasporti e alle infrastrutture Edoardo Rixi (Lega) ha annunciato: «Genova sarà una delle sedi della nuova Agenzia nazionale per il monitoraggio e la sicurezza delle infrastrutture voluta dal Governo».
Nel suo intervento Zucconi aveva rimarcato: «Anche questo sarebbe opportuno considerare: dare un giusto riconoscimento a quelle terre che, come quella ligure, hanno pagato un prezzo così pesante». Lasciando a Firenze la sede di Ansf che, invece, passa a Roma al ministero, con buona pace della terziarietà dell’Agenzia, disposta dalla normativa europea. «Ho voluto evidenziare sia la questione delle sorti dei lavoratori di Ansf», spiega Zucconi al Tirreno, «sia la perdita di competenze nel settore ed il fatto che la Toscana - e Viareggio in particolare - sono state toccate nove anni fa da una tragedia legata proprio alla sicurezza ferroviaria. La decisione di non chiudere la sede nazionale di Ansf, a Firenze, avrebbe avuto un valore simbolico, anche rispetto alla vicenda processuale che si torna ad aprire con l’Appello ed al rischio prescrizione. Sono stato l’unico a fare una battaglia per questo».
Insomma, impossibile non domandarsi chi ha paura dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie? Un organismo che appena da pochi mesi ha pieni compito anche sanzionatori lungo i binari d’Italia che ancora tanta necessità di sicurezza hanno.
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