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Politeama, presidio contro la chiusura

D.F.
Politeama, presidio contro la chiusura

Appuntamento domani alle 15,30 davanti al cinema Baldini: il Comune valuti di rilasciare a sé la concessione

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VIAREGGIO

In piazza contro la chiusura del "Politeama". Anche il Movimento 5 Stelle Viareggio invita la cittadinanza a partecipare all'evento in programma domani alle 15,30 davanti al cinema/teatro per manifestare contro la chiusura di uno dei luoghi simbolo della cultura viareggina. «Stiamo assistendo all'ennesima sconfitta: la perdita di un altro pezzo di storia della nostra città», si legge nel comunicato diffuso dal Movimento rappresentato in consiglio comunale da Annamaria Pacilio. «Tra l'altro - continua la nota - è già successo in passato che un cinema-teatro della Passeggiata fosse trasformato in un centro commerciale e non vogliamo l'ennesima speculazione ai danni della comunità. Vogliamo semmai un serio impegno da parte di chi ci governa per la salvaguardia e il rilancio di uno degli spazi culturali più amati dai viareggini. Vogliamo nuovi progetti e non nuove chiusure, una riapertura del teatro su cui occorre lavorare verificando la possibilità di attrarre fondi per uno sviluppo delle attività culturali ad esso collegate, magari attraverso l'attuazione del federalismo demaniale culturale che permetterebbe di utilizzare al meglio la struttura, con programmi di valorizzazione specifici, dando vita a nuove funzioni in linea con i più ampi progetti di rigenerazione urbana».

Per il Movimento cittadini, il capogruppo Massimiliano Baldini informa: «Ho contattato sia l'Agenzia del Demanio a Firenze, sia gli uffici comunali del demanio, chiedendo se era possibile l'utilizzo della normativa sul Federalismo demaniale, ed ancor meglio quella sul Federalismo demaniale culturale, ipotizzando lo sfruttamento di tale normativa per favorire il passaggio del bene - e quindi del teatro - al Comune. Entrambi gli uffici sostengono che, trattandosi di Demanio marittimo, la normativa non si applicherebbe in quanto tali beni non farebbero parte di quelli che lo Stato ha inteso trasferire agli Enti locali». Nel confronto con colleghi avvocati - sottolinea Baldini - «e tra questi Carlo Andrea Gemignani, noto amministrativista, ci pare che la questione meriti maggiore approfondimento nel tentativo di trovare una soluzione». Anche perché, «considerato che con riferimento al demanio marittimo sono state trasferite le funzioni amministrative, nulla vieta al Comune di utilizzare direttamente il bene attraverso il rilascio a se stesso della concessione, previa osservanza di procedura competitiva. In tale ipotesi il canone demaniale subirebbe una sensibile riduzione». —

D.F.

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