Il Tirreno

Versilia

la polemica 

Fondazione ancora in perdita Debito di oltre 190mila euro

TIZIANO BADI GALLENI
Fondazione ancora in perdita Debito di oltre 190mila euro

La minoranza seravezzina accusa l’amministrazione. «Siamo tornati indietro rispetto all’era Neri: era sceso a 173mila euro »

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SERAVEZZA

«Il livello di indebitamento rimane elevato, come più volte ha rilevato il revisore della Fondazione». Ovvero di 190 mila euro. Si legge nella relazione tecnica degli uffici comunali di Seravezza. Relazione che è stata oggetto di discussione al consiglio comunale, in cui la minoranza, Elena Luisi e Riccardo Cavirani, ha puntato il dito contro l’amministrazione.

«La fondazione continua ad essere il figlio prediletto – scrivono i due consiglieri in una nota – a cui tutto è concesso; con buona pace degli altri settori del comune che devono invece stringere la cinghi».

Il buco della Fondazione Terre Medicee – va precisato – risale alla gestione di Manrico Nicolai. La Fondazione era quindi partita con bel debito in bilancio, successivamente salito (327 mila euro) e poi sceso fino al 2016. A fine anno scorso però la situazione era di nuovo peggiore, e nel 2018, anche se non ci sono ancora dati disponibili, è stato il sindaco ad annunciare che rimarrà invariata, sui 190 mila euro.

«Nell’ultimo anno la gestione economica – proseguono Luisi e Cavirani – è risultata ancora una volta in perdita, discostandosi dal piano di rientro finanziario (circa 30 mila euro l’anno, ndr) concordato con la Regione per sopperire al buco di bilancio del 2011-2012 e dalla gestione degli ultimi anni che aveva visto il bilancio chiudere con il segno positivo. L’indebitamento netto della fondazione è infatti passato da 173mila euro del 2016 a 190 mila euro del 2017. Un peggioramento che è un brusco passo indietro rispetto all’era Neri».

Ad incidere sui conti c’è intanto il fatto che dal 2017 il Comune ha passato alla Fondazione il pagamento di tutte le utenze degli immobili che gestisce. Tradotto: 17 mila euro da pagare in più . Lo ha spiegato il sindaco Riccardo Tarabella al Tirreno. Nonostante ciò le manifestazioni sono costate di più. Anche qui il sindaco ha ammesso che ha voluto mettere in atto una «politica sulla cultura più aggressiva e di maggiore qualità, che considero importante per il territorio che ne ha un ritorno». —

TIZIANO BADI GALLENI

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