Il Tirreno

Versilia

Caos per il comizio in Versilia: Salvini potrebbe essere chiamato a testimoniare

Matteo Tuccini
Salvini durante la contestazione del 2015 a Viareggio
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Salvini durante la contestazione del 2015 a Viareggio

Viareggio, la richiesta degli avvocati difensori di alcuni dei 26 imputati per i tafferugli del 2015. Il giudice dovrà decidere se convocare o no il vicepremier

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VIAREGGIO. Rischia di diventare un caso nazionale il processo, aperto al tribunale di Lucca, per la contestazione a Matteo Salvini che nel maggio del 2015 causò disordini in città. Sul banco degli imputati sono in 26, accusati di adunata sediziosa, lancio di uova e diffusione di manifesti con la faccia del leader della Lega a mo’ di escremento. Tra le contestazioni anche quella di aver acceso fumogeni non autorizzati.

L’elemento di novità, che è destinato a far discutere, è che il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno potrebbe essere chiamato a testimoniare. La richiesta arriva dagli avvocati Filippo Antonini e Silvia Leoni, che difendono alcuni degli imputati. Oltre a Salvini, gli avvocati hanno chiesto al giudice Gerardo Boragine di convocare anche il deputato leghista Claudio Borghi.

Una richiesta che si motiva in questo modo: Salvini e Borghi avrebbero la possibilità di spiegare se e quanto sia stato disturbato il comizio. E se è vero, come sostengono le difese, che si è tenuto ugualmente e senza intoppi. Una testimonianza che, in questa maniera, ridurrebbe le responsabilità delle 26 persone finite sotto accusa.

Il giudice Boragine si è riservato di valutare la richiesta, che potrà essere accolta solo se la testimonianza del vicepremier sarà ritenuta indispensabile per lo svolgimento del processo. Una decisione che dovrebbe arrivare a novembre. Nel frattempo sono già stati sentiti tutti i testimoni dell’accusa ed è stato fatto il cosiddetto “esame” degli imputati. A partire da novembre verranno sentiti i testimoni della difesa.

A processo per la contestazione a Salvini sono finiti - dopo essersi opposti a un decreto penale di condanna - Michelangelo Di Beo, Alessandro Giannetti, Mario Giannelli, Agostino Della Pina, Andrea Coltelli, Luca Redondi, Laura Lunardini, Gioia Giannini, Alessandro Giusti, Andrea Maffei, Nicola Valenzi, Ruggero Simonelli, Barbara Barsottelli, Filippo Salvatori, Nicolò Martinelli, Luna Caddeo, Andrea Ulivi, Amarildo Marku, Cristian Giusti, Roberto Giusti, Nicolò Pezzoli, Lorenzo Tazioli, Andrea Giusti, Samuele Marsili, Gianluca Venturini, Angelo Macaluso.


 

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