Il Tirreno

Versilia

LA SVOLTA 

Non arriverà un euro da Roma per i resti del Forte di Motrone

Luca Basile
Non arriverà un euro da Roma per i resti del Forte di Motrone

Mallegni: «Cancellato il contributo ministeriale, perché è su proprietà privata» Il sindaco promette: «Via libera ai lavori per la rotatoria entro un anno»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA

Il recupero dei resti del Forte di Motrone non sarà finanziato. A certificare lo stop al contributo ministeriale di 800 mila euro, che l'amministrazione Giovannetti, in più occasioni, aveva comunque ribadito di non gradire, è il senatore Massimo Mallegni. «I tecnici del ministero dei beni e delle attività culturali, dopo una verifica, hanno detto no al progetto. Seppure inizialmente selezionato esclusivamente con lettura di mail, ad una successiva verifica la commissione ha infatti deciso di non confermare il finanziamento in quanto non soddisfa alcuni requisiti fondamentali tra cui quello della disponibilità che non era presente, in quanto il sito si trova su una proprietà privata».

Mallegni poi accusa il capogruppo del Pd Ettore Neri - che aveva sollecitato l'amministrazione a dare una risposta sulla questione - di avere «una scarsa conoscenza del territorio, delle imprese e delle famiglie».

Prima ancora della presa di posizione di Mallegni era stato il sindaco Alberto Giovannetti a bocciare l'idea del contributo ministeriale. «Con gli 800mila euro stanziati non si paga neanche un terzo dell'intervento complessivo: fra lavori, esproprio di un terreno privato, lavori per la rotatoria e resto servirebbero infatti circa due milioni e mezzo di euro. Quei soldi devono essere destinati ad altro, pensiamo al recupero del Salto della Cervia. In caso contrario non li vogliamo».

Ciò che preme a molti cittadini nel contesto dello stesso progetto - oltre un migliaio coloro che hanno firmato un appello in tal senso - è però altro: la realizzazione di una rotatoria all'altezza delle curve di Motrone, tratto viario ad alto rischio di incidenti. Se ne parla, inutilmente, da tempo e la pericolosità in zona resta ben oltre una fisiologica soglia di sicurezza. «Spero, alla pari di molte altre persone, che l'amministrazione si attivi velocemente per attuare la realizzazione della rotatoria che era fra i capisaldi della campagna elettorale - fa sapere l'ex consigliere comunale Daniele Taccola promotore della raccolta firme - senza farsi rallentare da precedenti indicazioni che fanno parte di una bagarre politica che poco interessa al cittadino che vuole percorrere strade sicure. E le curve di Motrone, come tutti più o meno ben sanno, sono a rischio da sempre. Non perdiamo ulteriore tempo in chiacchiere e polemiche. Servono risposte. E lavori in tempi possibilmente brevi».

Rotatoria che, assicura il sindaco Giovannetti si farà. «È nel nostro programma elettorale e noi siamo abituati a mantenere gli impegni presi con la cittadinanza. I tempi? Intendiamo aprire il cantiere - assicura il primo cittadino - entro un anno, massimo due. I soldi per realizzarla, ci sono. La sicurezza viaria è una delle nostre priorità». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web