Il Tirreno

Versilia

A PALAZZO QUARTIERI 

Murzi riapre la biblioteca «Un luogo per tutta la città»

Gabriele Buffoni
Murzi riapre la biblioteca «Un luogo per tutta la città»

Grande festa per l’inaugurazione. Giannelli: «Il giorno più importante per il Forte» Lo scrittore Genovesi: «Come faremo ora a lamentarci con un posto così bello?»

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FORTE DEI MARMI

«Non vi nascondo che sono un po’ emozionato». La voce trema, scattano gli applausi, qualcuno grida un ironico “si vede”. Il taglio del nastro della biblioteca comunale di Forte dei Marmi tornata nella centralissima sede di Palazzo Quartieri è iniziato così, con il sindaco-chirurgo Bruno Murzi (solitamente esempio di flemma) con gli occhi lucidi e il respiro un po' affannato dall'emozione. Soprattutto con tanti fortemarmini presenti che hanno affollato l'angolo tra via Carducci e via Vittorio Veneto, incuriositi dalla possibilità di visitare gli ambienti rimessi a nuovo del piano terra di Palazzo Quartieri, da lungo tempo al centro di una diatriba giudiziaria ancora in corso.

«Riportare "a casa" la biblioteca - ha proseguito il primo cittadino - è un traguardo magnifico non solo per quest'amministrazione ma per tutta Forte dei Marmi che ne potrà beneficiare. Con l'architetto Michelangelo Chiti - ricorda - presentammo il progetto nella sala della Mutuo Soccorso nella sera del 28 gennaio 2010: il giorno prima Steve Jobs aveva presentato il primo iPad e nel suo piano già c'era l'idea di una sala multimediale con questi dispositivi. Di iPad ne hanno fatti otto da allora: noi ci abbiamo messo un po' di più ma alla fine ci siamo riusciti, spendendo oltre 350mila euro ma realizzando una biblioteca bella e funzionale, come Forte si merita di avere. Questo luogo - ha dichiarato Murzi - non è un semplice posto dove sono custoditi dei libri: dovrà diventare un polo per la cittadinanza un punto fermo di aggregazione che dia nuova linfa al nostro centro cittadino, per questo - ha annunciato - rimarrà aperta nelle serate del martedì e del giovedì e nei pomeriggi del sabato e della domenica anche di inverno in modo che ci sia sempre qualcuno in quest'area del paese».

A prendere la parola durante la cerimonia di inaugurazione anche il comitato per la salvaguardia della biblioteca comunale. «Per noi oggi è una festa - ha dichiarato Elena Di Fiorino, una dei responsabili del gruppo - ne è passato di tempo da quando ci riunimmo per la prima volta dopo aver appreso che l'allora amministrazione comunale avrebbe voluto affittare questi locali a un negozio di grandi firme. In un momento come questo dove la politica è sorda alle richieste dei cittadini siamo fieri di ciò che come comitato siamo riusciti ad ottenere: la nostra biblioteca anziché l'ennesima boutique. Attendiamo ora il giorno in cui il palazzo sarà completamente ristrutturato per essere interamente dedicato alla cultura: confidiamo in quest'amministrazione ma vigileremo affinché alle intenzioni seguano i fatti. A partire dal 18 ottobre quando saremo presenti a Villa Bertelli al processo partecipativo che riguarderà la destinazione del primo e del secondo piano».

Presenti alla festa anche figure di spicco della letteratura e della cultura versiliese: dal giornalista Giorgio Giannelli («Stiamo assistendo al giorno più importante nella storia di Forte» ha esordito) allo scrittore Fabio Genovesi che - pungolando con ironia i suoi concittadini - ha dichiarato che «per noi ora è dura: come faremo a lamentarci con una biblioteca così bella a disposizione? Questo posto non è un museo ma un asilo in cui coltivare la cultura e le speranze dei giovani».

La serata è poi proseguita con spettacoli, musica e la cena in strada organizzata dalla contrada Il Ponte di Vaiana. —

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