Il Tirreno

Versilia

AMBIENTE 

I Paladini Apuoversiliesi rilanciano l’allarme erosione

R.F.

Preoccupa il bando  dell’Autorità Portuale  per il possibile ampliamento del porto  di Marina di Carrara

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI

Si avvicina l’apertura, il 10 ottobre, dell’ennesimo Forum internazionale delle coste e del mare di Forte dei Marmi, e dai Paladini Apuoversiliesi sale oggi un grido di allarme e di preoccupazione. «Oggi – spiega la presidente Orietta Colacicco - apprendiamo dal sito dell’Autorità portuale che il Rup, Ing. Vetrala, procederà alle 11 in seduta pubblica “all’apertura e alla verifica delle buste, nonché alla verifica dei soli documenti tecnici” del bando del luglio scorso per il “servizio di modellistica numerica per lo studio del clima meteomarino, dell’idrodinamica, del trasporto dei sedimenti, e della morfodinamica nelle aree costiere dei porti di La Spezia e Marina di Carrara”. In altri termini per il porto di Marina di Carrara Comune, Regione e Autorità Portuale sembrano voler conciliare molti aspetti, spesso in contrasto, l’uno con l’altro. Infatti – prosegue Colacicco - si invoca il turismo, ma si vuole dare spazio alla cantieristica, alla croceristica, all’industriale e al commerciale. Ricordiamo che il progetto di ampliamento del porto apuano fu bocciato nel 2001 dal Ministero dell’ambiente, eppure si procede con lo stesso intendimento. Si vuole scongiurare l’erosione e si richiede alla Autorità portuale di provvedere ad assolvere gli adempimenti con la Valutazione ambientale strategica. E soprattutto si impegna l’Autorità portuale “a far redigere da soggetti di riconosciuta competenza a livello internazionale idonei studi atti a definire la conformazione delle opere di ampliamento del porto, che non dovranno in nessun modo peggiorare e, ove possibile, migliorare le attuali condizioni relative all’erosione costiera e non aggravare il rischio idraulico alla foce del torrente Carrione”».

«Qui sta il punto, - continua il presidente dei Paladini - la domanda è come può chi realizzerà il progetto, essere lo stesso soggetto che incarica “soggetti di competenza internazionale” a certificare che i lavori non peggioreranno, ma addirittura miglioreranno l'erosione e non aggraveranno il rischio idraulico? Chi controlla? C’è da chiedersi se il modello sarà valido come certificazione delle opere di ampliamento dal momento che si tratta di un’autocertificazione».

I Paladini Apuoversiliesi chiederanno a un esperto terzo, certamente di chiara fama e competenza internazionale, di verificarlo. «Stiamo già contattando il Prof. José A. Jimenez, Full Professor in Coastal Engineering & Management dell’Università della Catalogna, uno dei grandi esperti mondiali del settore. Lo incontreremo – conclude Colacicco - fra il 10 e il 13 ottobre al Forum del Forte e, su nostra proposta, condivisa dai responsabili del Forum, il 12, lo troveremo con tutti gli altri scienziati, all’Istituto alberghiero di Marina di Massa, scelto come punto focale in termini di erosione e simbolo, con i suoi 930 studenti, di un’economia turistica da salvare». — R.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera