Il Tirreno

Versilia

lo scontro 

Tra Comuni e Arpat braccio di ferro sul ruolo delle polizie municipali

D.F.

VIAREGGIOTecnici Arpat pronti ad intervenire di notte ed in possesso delle chiavi degli impianti maggiormente imputati di essere la causa dei cattivi odori: è la richiesta del sindaco di Camaiore,...

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VIAREGGIO

Tecnici Arpat pronti ad intervenire di notte ed in possesso delle chiavi degli impianti maggiormente imputati di essere la causa dei cattivi odori: è la richiesta del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto. Mentre per Viareggio Giorgio Del Ghingaro chiede un incontro tra tutti gli Enti interessati e ricorda l’esposto presentato alla Procura un anno fa. E Franco Mungai, primo cittadino di Massarosa ricorda: «La nostra Municipale non ha copertura in servizio notturno e mezzi di rilevamento del fenomeno. Un’attività che, dunque, deve essere in capo ad Arpat». E mentre gli Enti competenti fanno volare gli stracci (ma almeno nel 2011 Arpat mise in campo un proprio tecnico e si arrivò alle 14 prescrizioni per l’impianto della Morina) sono i cittadini ad avere la peggio.

«Da tempo Arpat ribadisce, anche nelle riunioni appositamente convocate per la gestione di questa problematica, l'assoluta necessità di una gestione tempestiva delle segnalazioni da parte delle polizie locali, per potere intervenire in occasione del singolo evento e potere quindi accertare l'origine delle maleodoranze e le relative responsabilità», così la nota diffusa ieri dall’Agenzia regionale per l’ambiente in risposta al sindaco di Camaiore. «Duole constatare comegli appelli ai Comuni interessati siano rimasti senza alcun riscontro», continua Arpat. Che anche sulla emergenza fanghi rimanda alle amministrazioni comunali: «Date le criticità segnalate dai cittadini, le amministrazioni possono valutare se esistono le condizioni per ordinanze contingibili ed urgenti, intimando ai gestori la rimozione delle fonti di maleodoranze». —

D.F.

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