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Trovate reti abusive nel lago I pescatori: «Più controlli»
La pesca professionale è vietata da anni in tutto il territorio del Massaciuccoli I manufatti rivenuti nel canale di Botolo sono stati rimossi e tagliati
Massarosa
Ancora tracce di pescatori di frodo sulla zona del Massaciuccoli. Nei giorni scorsi alcune persone che transitavano con la barca nel canale di Botolo hanno rinvenuto un tramaglio, una rete flottante per la pesca professionale.
Nulla di male se non fosse che la pesca professionale è stata vietata da anni. È consentita solo quella sportiva: i pescatori possono prendere il pesce ma poi sono obbligati a ributtarlo in acqua. Su tutta la zona del Massaciuccoli vigono infatti delle ordinanze che vietano la pesca e il consumo di pesce del lago perché ritenuto tossico: l’acqua è contaminata dalla microcistina, un’alga alimentata da azoto e scarichi fognari. Sebbene non abbia effetti collaterali immediati, la microcistina si può accumulare nell’organismo e può essere tossica.
Questo ha scatenato le ire di coloro che il lago lo frequenta tutti i giorni per piacere o per hobby. La richiesta unanime dei pescatori sportivi è quella di fare più controlli in modo da evitare che episodi del genere capitino di novo.
«Sarebbe necessario che venissero fatti dei pattugliamenti - dicono - il parco, l’amministrazione, i vigili e chiunque ha competenza sulla zona umida dovrebbe fare controlli mirati per dissuadere i pescatori di frodo che da anni stanno facendo i loro comodi sul Massaciuccoli. Una rete del genere può essere pericolosa anche per la navigazione se non opportunamente segnalata».
Il pescatore che ha ritrovato il tramaglio l’ha sradicato, rimosso e poi tagliato in modo che non possa essere riutilizzato in alcun modo. I responsabili? I pescatori hanno un’idea: «Spesso ci sono persone dell’Est Europa che navigano sul lago per motivi non precisati. C’è più di un sospetto che potrebbero essere loro». —
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