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RetiAmbiente, dall’assemblea sul cda dubbi di legittimità

D.F.

VIAREGGIOScelte rinviate dopo l’assemblea di RetiAmbiente che si è tenuta in questi giorni e slitterebbe anche la fusione per incorporazione, prevista per fine anno. «Il consiglio di amministrazione...

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Scelte rinviate dopo l’assemblea di RetiAmbiente che si è tenuta in questi giorni e slitterebbe anche la fusione per incorporazione, prevista per fine anno. «Il consiglio di amministrazione è illegittimo», sono le parole del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, «e sono d’accordo su questo con Filippo Nogarin, sindaco di Livorno». Il quale ha posto in assemblea una lunga serie di questioni anche in merito alla legittimità del cda e degli atti fin qui fatti, chiedendo una verifica giuridica che RetiAmbiente dovrà fare nelle prossime settimane. Uno scenario che il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, liquida con un laconico «ma sie», rispondendo alla domande del Tirreno su quale sia l’opinione del Comune di Viareggio in merito a come si è conclusa l’ultima assemblea della società che si candida ad essere il gestore unico del servizio rifiuti per la costa toscana.

Di diverso avviso il sindaco di Camaiore: «Il cda non si poteva insediare nel mezzo del ballottaggio per le ultime amministrative. Comunque chiederemo un parere all’Avvocatura regionale, o meglio ancora all’Anac. L’unica strada, oggi, è quella che avevo disegnato con la mia lettera di qualche tempo fa: una holding in house, con le sei singole società che restano in piedi per i servizi e la holding con compiti di controllo e gestione degli impianti. E su questo anche Ato inizia a darci ragione. Non c’è alternativa... A meno di non voler arrivare al fallimento di questa esperienza».

Dopo l’assemblea. è il messaggio di Del Dotto al presidente Daniele Fortini, «mentre prima si ventilava di “fare fuori” l’amministratore unico di Sea Ambiente, Sandro Bonaceto, oggi è più facile che se ne debba andare Fortini». —

D.F.

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