Il presidio
Murzi: «Stop ai concerti rock a Villa Bertelli meglio musica classica, prosa e cabaret»
L’INTERVISTAVilla Bertelli cambierà volto nel 2019: a prometterlo è il sindaco Bruno Murzi, che ne ha accennato all’ultimo consiglio comunale e lo conferma in questa intervista. Sindaco, dunque stop...
L’INTERVISTA
Villa Bertelli cambierà volto nel 2019: a prometterlo è il sindaco Bruno Murzi, che ne ha accennato all’ultimo consiglio comunale e lo conferma in questa intervista.
Sindaco, dunque stop ai concerti a Villa Bertelli?
Sì, penso che vada rivista la tipologia di programmazione, soprattutto dei concerti rock dai grandi numeri. Non intendo dire che cancelleremo ogni tipo di concerto, ma dovremo rivedere attentamente l’offerta tenendo conto delle esigenze della Villa, del Comune e della zona, e della qualità che non dovrà venire mai meno.
Come vorrebbe che si articolasse la nuova offerta estiva di Villa Bertelli?
Mi piacerebbe un’offerta culturale importante, che si apra il pomeriggio con incontri, trovando magari una formula diversa dal Caffè della Versiliana, e dove si possa parlare di tutto. E poi la sera spettacoli, in numero minore, compatibili con un minor impatto acustico con la zona: penso a cabaret, prosa, musica classica. Insomma un’offerta di qualità più consona alla Villa.
In fondo una ricollocazione, ora che arriveranno anche Mimmo D’Alessandro e Bussoladomani, sarebbe stata necessaria comunque…
Assolutamente sì, soprattutto se Mimmo D’Alessandro porterà a compimento il progetto di spettacoli da 40mila persone. Noi avremmo avuto un problema serio a competere, cosa che non intendiamo fare.
Pietrasanta chiama D’Alessandro: lo farà anche lei?
No. Anche se non lo escludo per il futuro allorché disponessimo di una diversa area e ubicazione per certi spettacoli più impattanti. Allora sarebbe naturale cercare un esperto di quel livello e dialogare con lui.
Sinergie o sana competizione con Versiliana, Bussoladomani, Pucciniano e Concerti alla Cittadella?
Se fosse possibile sceglierei la strada delle sinergie; ne sarei felice e sono sicuro che potremmo proporre tutti programmi più buoni e diversi. La competizione in questi casi penso sia un errore.
Villa Bertelli sarà centrale per la parte espositiva?
Sì, Villa Bertelli ritengo che sia ideale per mostre di alta qualità, destinate a periodi espositivi medio lunghi. Mentre per il Fortino dobbiamo pensare a mostre più frequenti e di più breve durata. In entrambi i casi chiederò agli organizzatori di mantenere e se possibile elevare i livelli di qualità di ciò che andremo a proporre.
Il Festival della Satira costretto a non interferire col cartellone di Villa Bertelli ha debuttato a inizio luglio, nel 2019 potrebbe addentrarsi ancor di più nel mese?
Credo che questa sia un’idea eccellente. Quest’anno abbiamo fatto un tentativo che ci ha premiato, e quindi perché non rendere centrale rispetto all’estate il Festival della Satira, soprattutto continuando nel nostro obiettivo di rilanciare la manifestazione e dargli sempre maggiore visibilità. L’anno prossimo vorrei che si arrivasse almeno a una intera settimana di proposte. Presto sarà il momento di fare un consuntivo di ciò che è stato fatto quest’estate e di pensare al futuro. Di sicuro vedo necessaria una gestione più snella e diretta.
E il parco che Italia Nostra reclama per passeggiate e pomeriggi all’ombra, avrà un impulso in questa direzione sparendo le maxi tribune?
Direi di sì, se l’impatto complessivo della zona spettacoli si ridurrà anche il parco potrà essere meglio utilizzato e proposto, anche se per adesso una zona palco resterà comunque nell’area retrostante l’edificio.
C’è da dire che tutto ciò andrà anche nella direzione di quanti - proprietari di ville in primis - reclamavano e cioè un’estate meno rumorosa e tambureggiante…
L’ha detto. In questa storia ci sono due tentativi: quello di far collimare gli interessi dei proprietari e di chi vive nelle ville di Vittoria Apuana e l’interesse dell’offerta turistica comunale. Va detto che Villa Bertelli finora non è stata un’attrazione per far venire nuovi turisti e villeggianti ma si è rivelata piuttosto un’opzione di intrattenimento, tra le tante della Versilia, per chi era già qui. Vorrei cambiare questa funzione, ecco perché nel 2019 dobbiamo sforzarci di far diventare la Villa e i suoi programmi un’attrazione ma che crei minori disturbi alla zona.
Sindaco, chi vorrebbe vedere l’anno prossimo sul palco di Villa Bertelli?
Vorrei, e spero, che ci possa salire Andrea Bocelli, che quest’anno per ragioni da noi indipendenti non ha potuto coronare la nostra stagione. –
ANGELO PETRI
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