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Il Don Lazzeri-Stagi viene smembrato: emigrano 400 ragazzi
I geometri e l’indirizzo agrario verranno trasferiti nel plesso di via Sant’Agostino, mentre il biennio del liceo andrà in piazza Matteotti
pietrasanta
«Per lunedì, giorno di inizio della scuola, garantiamo che tutto sarà a posto». Parole dell’assessore Francesca Bresciani a margine del maxi-trasferimento incrociato di circa 400 studenti dell’istituto Don Lazzeri-Stagi.
Una corsa contro il tempo per appunto consegnare, già entro questo fine-settimana, l’ala del plesso didattico di via Sant’Agostino messa a disposizione dal Comune alla Provincia di Lucca. Con lo stesso Comune che ha anticipato la copertura dei costi dell’intervento in corso.
Tutto si innesca, come noto, con le problematiche strutturali datate del liceo artistico Stagio Stagi con sede lungo la via Provinciale per Vallecchia. Il piano, condiviso da Comune di Pietrasanta, Provincia – che è l’ente referente per le scuole superiori del territorio – prevede il trasferimento del biennio del liceo, sempre da via Provinciale, nell’edificio di piazza Matteotti, dove, nel frattempo, sono state liberate undici aule. Anche se non è ancora chiaro se verranno utilizzate tutte.
Altrettante aule sono state recuperate nel plesso di via Sant’Agostino ed accoglieranno geometri ed indirizzo agrario. Un puzzle, complicato e speriamo temporaneo perché la priorità e mettere in sicurezza e rendere funzionale lo Stagio Stagi, che vedrebbe dunque le classi del triennio del liceo Stagi e i laboratori all’interno della sede storica di via Provinciale, i ragionieri e il biennio delle Stagi in piazza Matteotti, geometri e indirizzo agrario in via Sant’Agostino.
«Stiamo lavorando tutti per lo stesso obiettivo che è quello, in questa fase, di garantire agli studenti aule adeguate, accoglienti e sicure nella scuola di via Sant’Agostino, un plesso bello ed incastrato in un contesto altrettanto bello come il centro storico – spiega l’assessore Francesca Bresciani –. Le aule resteranno a disposizione della Provincia di Lucca, a cui abbiamo cercato di fornire tutto il supporto necessario e lo dimostra il plesso messo a disposizione e soprattutto le risorse finanziarie investite, fino a che il progetto di sostituzione edilizia dell’attuale stabile, per cui non abbiamo perso le speranze, non sarà realizzato. Questa deve infatti essere una soluzione temporanea. Era importante non creare altri disagi e preoccupazioni alle famiglie degli alunni e agli alunni stessi che credo troveranno qui le condizioni ottimali».
Nel frattempo, nella giornata di domani, è previsto un nuovo sopralluogo da parte della Provincia. L’ennesimo di questa lunghissima vicenda che lascia in scia l’apprensione e le perplessità del mondo didattico. —
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