Il Tirreno

Versilia

la sentenza 

Pioggia di incentivi, ma non fu danno erariale: assolto Raffaelli

D.F.

Così ha stabilito la Corte dei Conti dopo le indagini delle Fiamme gialle in seguito alla relazione dell’ispettore del ministero sul dissesto del Comune

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VIAREGGIO

Centocinquanta pagine più gli allegati, un’enciclopedia del dissesto made in Viareggio: a firmarla fu l’ispettore del ministero dell’economia e finanze (Mef), Luciano Cimbolini. Correva l’anno 2014, quello in cui fu dichiarato il dissesto dei conti pubblici viareggini, e Cimbolini allegò una lunga serie di rilievi penali, finiti all’attenzione della Procura di Lucca con delega alla guardia di finanza che mise in campo uno “squadrone”, per oltre due anni impegnato tra Municipio e Viareggio Patrimonio. Quattro anni dopo quella relazione la Corte dei Conti di Firenze ha assolto Riccardo Raffaelli, per decenni dirigente ai lavori pubblici e molto di più a Viareggio, dall’accusa mossa dal Mef e dalle Fiamme gialle: nessun danno erariale è configurabile in merito al caso degli incentivi alla progettazione riscossi da Raffaelli, e dai dipendenti del suo staff, per le opere mai realizzate. Come, ad esempio, i nuovi chioschi del mercato di piazza Cavour.

Una vicenda, quella degli incentivi alla progettazione, sulla quale Cimbolini così iniziava la parte della relazione relativa: «Data la rilevanza quantitativa di queste due categorie d'incentivi al personale, sono stati eseguiti alcuni approfondimenti circa le modalità di erogazione di questi compensi». Una considerazione che derivava anche dal fatto che l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti aveva sospeso il Regolamento comunale per la ripartizione del fondo costituito per la redazione di progetti lavori pubblici/verde pubblico ed atti di pianificazione adottato con delibera di Giunta 597/2004 e integrato con la successiva delibera/ 42812009). Era, all’epoca, assessore al personale l’avvocato Laura Servetti, oggi assessore al bilancio dell’amministrazione in carica. E lo scontro sulle gestione del settore lavori pubblici all’epoca ancora nelle mani di Raffaelli fu una delle cause dell’addio di Servetti all’amministrazione Betti.

Escavo del porto, mercato di piazza Cavour, gestione del verde pubblico ed altre vicende sono state passate al setaccio dagli investigatori delle Fiamme gialle che hanno contabilizzato per ciascuna il danno erariale ipotizzato. Sbriciolatosi fino a ridursi in cenere all’analisi dei giudici della Corte dei Conti regionale, per la soddisfazione dell’ex dirigente e dei suoi legali. Un po’ meno per quella di chi ha indagato (la questione incentivi era ala centro anche dell’indagine dei carabinieri ai quali il Gip di Lucca negò perquisizioni ed intercettazioni, così che la gran mole di lavoro venne archiviata).

E per i cittadini che oggi si chiedono se mai si troveranno responsabilità per le vicende degli ultimi anni a Viareggio che tanto hanno segnato la città. —

D.F.

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