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Versilia

il caso versiliana 

Mallegni al fianco di Simoni: «Atteggiamento da sciacalli»

Il senatore difende l’operato dell’ex direttore artistico: è un ottimo professionista,  questo non è un addio  ma soltanto un arrivederci

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pietrasanta

«Massimiliano Simoni è un ottimo professionista, se oggi s’interrompe un percorso non è certo un addio ma soltanto un arrivederci». A parlare è Massimo Mallegni, senatore e assessore alla Cultura a Pietrasanta, che interviene così nel dibattito sull’addio di Simoni alla Versiliana.

E lo fa, difendendo il suo operato («da assessore alla Cultura e turismo – dice – mi sento di dire che in questi anni La Versiliana ha sempre migliorato il suo posizionamento ed il suo ruolo nella cultura e nell’intrattenimento e questo lo si deve anche a Simoni che in occasione della 39° edizione ne ha retto, praticamente da solo, le sorti») e attaccando di riflesso Daniele Mazzoni, capogruppo in consiglio comunale di Siamo Pietrasanta.

Non lo nomina mai, ma il suo nome si legge tra le righe («pensate cosa sarebbe accaduto se avessero vinto questi soggetti che purtroppo per troppo tempo hanno anche condiviso con noi un percorso amministrativo, me ne scuso»).

Il consigliere comunale si era definito soddisfatto della caduta di Simoni. «Leggendo i quotidiani locali – dice il senatore – ho registrato un insopportabile atteggiamento da sciacalli che si buttano su una preda che preda non è, tentando di intestarsi obiettivi che non hanno nulla di politico ma soltanto intrisi di vendetta, odio e resa dei conti. Questa maggioranza non opera per rappresaglie o ritorsioni ma per progetti e visione politica che manca a chi per ambizioni personali ha sempre anteposto i propri interessi a quelli della gente e che ha rischiato di far cadere la nostra città in mano alla sinistra e quindi al blocco degli investimenti e alla decrescita felice che ha colpito Pietrasanta e la Versilia grazie ai governi del Pd».

Sul futuro della Versiliana Mallegni sostiene che «sicuramente dovrà rivedere la sua collocazione locale e nazionale nel panorama teatrale e spettacolare, trovando nuove risorse per un rilancio in occasione del 40° del suo Festival. Dovremo investire molto nel Caffè e renderlo ancor più un palcoscenico estivo dell’attualità, della politica, del costume, della scienza, dell’economia e della cultura a forte attrazione mediatica e d’interesse Tv». E sul presidente «credo che con la presidenza di Alfredo Benedetti, amico da sempre, grande amministratore e uomo per bene, la Versiliana avrà un grande successo nazionale ma anche locale. Al nuovo Cdg auguro buon lavoro certo che la professionalità di ciascuno continuerà a migliorare questa importante realtà. Questo è l’ambito in cui muoversi e raccomando ai parassiti della notizia e agli sciacalli di orientare il loro sguardo lontano da noi ed evitate di avvicinarvi, non meritate neppure un semplice saluto». —

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