Bertola: indennità triplicata a chi amministra Pluriservizi
L’ex sindaco punta il dito contro Simone Leo e Chiara Raffaelli Il Comune smentisce e rilancia: «Con noi si paga di meno rispetto a quando c’era lui»
camaiore
Si scatena la protesta intorno alla Pluriservizi Camaiore. Nell’ultima assemblea dei soci risalente allo scorso 11 luglio infatti il Comune di Camaiore (socio unico) rappresentato dall’assessore alle partecipate Simone Leo ha deliberato non solo di rinnovare la carica di amministratore unico alla dottoressa Chiara Raffaelli – che ha assunto la carica nel 2017, quando il Comune si adeguò alla legge Madia sulla riforma della pubblica amministrazione passando per la Pluriservizi ad una gestione affidata ad un unico responsabile – ma anche di aumentare il suo compenso annuo da un indennità di 7.426 euro ad uno di 21. 420 euro. «Letteralmente triplicandolo – tuona l’ex sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola insieme al vicepresidente del consiglio comunale Marcello Mancini – un atto grave se si considera che a tale aumento si aggiunge il rimborso spese per l’uso della vettura e di tutte le altre spese senza limite giornaliero. Un aumento illegittimo – conclude – che va in contrasto con la stessa legge che impone di non superare l’80% del costo complessivo sostenuto nel 2013».
«Bertola si sbaglia – ribatte l’assessore Leo – sferrando l’ennesimo attacco privo di fondamento alla Pluriservizi e all’amministratore. Una campagna denigratoria che non ha alcuno scopo di interesse pubblico, ma solo l’obiettivo di tutelare interessi particolari. Il compenso dell’amministratrice Raffaelli è stato definito in base a quello che prevede la legge che stabilisce che l’indennità vada calcolata nell’80% di quella che veniva corrisposta nel 2013. Per quanto riguarda il 2017 – spiega – dato che andava stabilito un indennizzo per cinque mesi, fu deciso di fissarlo nell’80% dell’indennità corrisposta nei primi quattro mesi del 2013 dato che successivamente non fu corrisposta alcuna indennità in ragione del coinvolgimento di persone in quiescenza. Per quanto riguarda il 2018 invece – prosegue Leo – poiché nel 2013 non c’era un dato annuale, abbiamo ragguagliato i quattro mesi di quell’anno su base annua e ne abbiamo calcolato l’80%. Se avessimo assunto come parametro il 2012, la cifra sarebbe stata superiore. Anche sui rimborsi spese si fa demagogia: sono previsti solo in caso di trasferte impegnative, tanto che dopo 12 mesi il conto ammonta a soli 40 euro».
L’assessore Leo però, dati alla mano, passa all’attacco. «Questi sono soldi ben spesi – dichiara – visto che grazie alla professionalità di Chiara Raffaelli il bilancio della Pluriservizi oggi è attivo. Forse qualcuno vorrebbe tornare a quando l’azienda era in perdita ma veniva ugualmente utilizzata per obiettivi personali di consenso e potere: con Bertola sindaco – conclude Leo – si è arrivati a compensi anche di oltre 66mila euro e mai sotto la cifra di 31mila euro». —
G.B.
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