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Il Comune contesta a Sea disservizi per un milione
L’assessore Pierucci: la somma è sul 2017 e ancora non abbiamo pagato Per l’anno in corso l’amministrazione reclama le disfunzioni di Ferragosto
L’annuncio arriva direttamente dall’assessore all’ambiente Federico Pierucci, il quale al Tirreno parla apertamente di «un milione di contestazioni che il Comune di Viareggio, per il 2017, ha inviato a Sea. Contenziosi ancora aperto, tanto che le fatture da parte del Comune non sono state pagate». L’occasione per comunicare la notizia è il punto sulla situazione della raccolta rifiuti a cavallo di Ferragosto, quando la sensazione diffusa è stata che il sistema fosse andato in tilt. «Ci sono stati due/tre giorni proprio intorno a Ferragosto», non nega l’assessore Pierucci: «Ed abbiamo subito provveduto alla contestazione a Sea».
Dove Sea significa Sea Ambiente, società conferita in Reti Ambiente (ancora inattiva, nonostante la nomina di un discusso cda sul quale pende l’incognita delle decisioni che il Comune di Pisa, passato dal Pd al centro destra, deciderà o meno di prendere) con la quale il Comune di Viareggio aveva il contratto diretto. Sea Risorse - società che vede insieme il Comune ed il socio privato, Gruppo Del Pistoia - è società fornitrice del servizio di raccolta differenziata nei confronti di Sea Ambiente. La quale ha avviato, nei confronti di Sea Risorse, un percorso di trasparenza del servizio che dovrà portare alla totale tracciabilità dei passaggi di raccolta effettuati a Viareggio e Camaiore.
L’estate 2018 - così trapela da Sea Risorse - non ha visto un calo delle quantità di rifiuti prodotti dalla città. La percentuale di differenziata sfiora il 70% ma non è diminuita la quantità di rifiuto indifferenziato. Un fenomeno dovuto, soprattutto, alla scarsa comunicazione nei confronti dei proprietari di seconde case. Chi è venuto in vacanza nella propria abitazione al mare, o chi l’ha presa in affitto, poco o niente è stato messo al corrente di come organizzarsi per smaltire i rifiuti. Nonostante vi siano a disposizione di questo tipo di utenza le isole ecologiche. Senza contare le lunghe code sotto il sole nel cortile della sede Sea, in via Comparini, che tutti hanno dovuto sostenere per procurarsi i bidoncini, con gli addetti dell’azienda muniti di ventilatori da tavolo per sopravvivere al gran caldo.
«È possibile avere un punto informativo Sea in centro città?» è il quesito che i residenti in centro pongono attraverso il Tirreno, dopo un’estate trascorsa a dare informazioni ai turisti su come districarsi nel labirinto della raccolta differenziata, con il risultato scontato dell’abbandono di troppi sacchetti in giro per la città, o nei pochi cestini rimasti, decisamente non un bello spettacolo. Soprattutto in zona mercato di piazza Cavour dove igiene e decoro già lasciano a desiderare anche senza gli abbandoni di rifiuti.
Per il momento bocche cucite in Sea Ambiente - la quale dal canto suo ha mosso più di una contestazione a Sea Risorse, amministratore delegato Alberto Corsetti - sul contenzioso reso noto dall’assessore Pierucci. Ma è immaginabile che l’azienda dell’amministratore unico Sandro Bonaceto non tarderà a rispondere al quesito posto dal Tirreno. —
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