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La gioia del fondatore: «La nostra idea di studio è un inno alla libertà»

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Visibilmente emozionato ma entusiasta di intraprendere questa nuova avventura che – dall’insegnamento sui programmi di scuole medie e superiori – lo proietterà nell’ambito universitario. Il professor Franco Manetti di studenti d’altra parte ne ha visti tanti e conosce bene le loro esigenze e gli stimoli necessari per esaltarne le qualità.

«Abbiamo sposato questo progetto perché crediamo che i nostri allievi meritino di essere accompagnati fino in fondo – dichiara Manetti – per questo presenteremo loro d’ora in poi un’offerta formativa completa. Sono cambiati d’altra parte gli schemi della vita: 30 anni fa dopo il diploma si accedeva all’università, si otteneva la laurea, si otteneva un lavoro e poi si metteva su famiglia. Oggi si è tutto ribaltato: ora dopo il diploma si va a convivere, ci si iscrive all’università e al contempo si porta avanti un lavoro compatibile con gli impegni. Quanti ultimano i corsi di studi? Ben pochi: i dati del Sole24Ore del settembre del 2017 ci dicono che solo il 18 per cento degli iscritti alle università raggiunge il conseguimento della laurea. Noi ci impegneremo per fare qualcosa di concreto e provare a migliorare la situazione».

Un obiettivo ambizioso ma che per Manetti nasconde anche una vena di idealismo. «Sono orgoglioso di portare avanti questo progetto e di rappresentare il Cui nel mio territorio – commenta – Laureati LiberaMente è una grande occasione per tutta Viareggio, ma oltre a questo nasconde nel suo stesso slogan un inno alla libertà perché ciascuno studente ha tempi e modi diversi di apprendere: non va vessato, ma spronato a dare il meglio che ha mettendolo nelle migliori condizioni» —

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