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MARINA 

Giovannetti dice sì alle pagode in spiaggia «Idea interessante»

L.B.
Giovannetti dice sì alle pagode in spiaggia «Idea interessante»

Il sindaco annuncia che sarà cambiato il piano degli arenili «Valuteremo con favore manufatti come quello del Twiga»

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PIETRASANTA

Il piano di utilizzo degli arenili? «Lo cambieremo venendo incontro alle nuove esigenze del turismo e di chi investe. Valutando, con favore, anche manufatti su spiaggia come quello proposto dal Twiga». Parole del sindaco Alberto Giovannetti che, nel ribadire ancora una volta il proprio apprezzamento per la contestata “pagoda” vista mare di Daniela Santanchè («a me piace e se non fosse stata del Twiga e della Santanchè non avrebbe avuto tutto questo risalto mediatico» precisa il primo cittadino), preannuncia novità dalle parti del litorale. «A breve cominceremo la discussione relativa al Piano dell’arenile: ci vorranno almeno 2 anni per portare a compimento il percorso, ma il nostro ascolto alle imprese, nel rispetto ovviamente di prescrizioni e norme, sarà massimo. Per quanto riguarda la pagoda del Twiga aspettiamo a dire che sia un abuso: è stato avviato un procedimento per infrazione, la proprietà ha presentato le proprie memorie difensive e gli uffici preposti, di cui ho la massima fiducia, decideranno in merito. Se ho parlato con Santanchè e Twiga? No, faccio il sindaco, non il tecnico e le mie sono valutazioni politiche. Come vedo una spiaggia di Marina con altre pagode negli stabilimenti balneari? Mi sembra soluzione interessante».

Di tutt’altra opinione Ettore Neri, Pd, che per primo ha sollevato il caso della pagoda del « Twiga che non risponde alle regole dettate dalle vigenti normative. Questo lo testimonia un avvio di procedimento di infrazione edilizia - spiega Neri - datato 29 giugno. Grave che il sindaco non ne sapesse niente o abbia fatto finta di non saperne niente. Come spesso accade, abbiamo l’impressione che la vicenda sia stata derubricata a una circostanza amministrativa: arriverà settembre e insieme a tutti gli ombrelloni si porterà via anche i pali della pagoda per poi magari riparlane la prossima stagione. Spesso i cittadini normali si trovano a fronteggiare anni di percorsi giudiziari per piccoli errori di progettazione o piccole irregolarità. Ma la legge deve essere uguale per tutti. Anche per le signore che non frequentano spiagge qualsiasi». — L.B.

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