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Versilia

Vittorio Fantoni: giudizio positivo in particolare sui sottopassi e sulla possibilità di costruire, ma la Salov resta un nodo  

L’ex assessore ed agente immobiliare «Regolamento urbanistico? Finalmente»

MATTEO TUCCINI ;
L’ex assessore ed agente immobiliare «Regolamento urbanistico? Finalmente»

l’intervistaPromosso con riserva. Vittorio Fantoni, ex assessore nella giunta di Luca Lunardini e agente immobiliare tra i più noti a Viareggio – ha curato la vendita anche di diversi stabilimenti...

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l’intervista

Promosso con riserva. Vittorio Fantoni, ex assessore nella giunta di Luca Lunardini e agente immobiliare tra i più noti a Viareggio – ha curato la vendita anche di diversi stabilimenti balneari oltre che di abitazioni – non è sospettabile di simpatie politiche eccessive per il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Eppure il nuovo Regolamento urbanistico gli piace. «Sì, il giudizio complessivo è positivo. Anche se ci sono diversi aspetti da chiarire, la città ne aveva bisogno».

Partiamo dal bene o dal male?

«Innanzitutto vorrei... baciare in fronte, con il massimo rispetto per carità, chi ha previsto finalmente i sottopassi. Penso a quello che dalla Pam porta in via San Francesco e a quello che dalla nuova zona della Conad-Euronics porta fino alla Stazione Vecchia: sono opere attese e importantissime. Cambieranno la nostra città, soprattutto per quanto riguarda la viabilità dal centro ai quartieri periferici. Mi permetto di dire, però, che sarebbe meglio che fosse consentito meno possibile il transito delle auto e dei motorini. La nostra Viareggio ha bisogno soprattutto di agevolare il transito dei ciclisti e dei pedoni. Me ne sono accorto guardando, quest’estate, i turisti che affittavano una casa fuori dal centro e usavano la bici per salire il cavalcavia andando verso il mare. I sottopassi semplificheranno la vita anche a loro».

I sottopassi sono promossi. Ma che ne pensano gli agenti immobiliari, e Fantoni in particolare, delle decine di nuove costruzioni a cui si è dato il via libera?

«Io faccio questo ragionamento. Per chi ha la possibilità di costruire nei quartieri, chi ha terreni o case da recuperare, deve avere questa chance. So che ci sono voci critiche su questo punto, ma qui si parla di andare incontro alle famiglie, ai viareggini e al mercato delle case. Si possono aiutare anche i figli in questo modo. Il centro città è un’altra storia. Qui secondo me ci sono delle note dolenti».

Quali sarebbero?

«A mio avviso si doveva consentire di trasformare gli hotel e le pensioni, in particolare quelle in condizioni di degrado, in appartamenti».

Su questo punto il Comune è stato piuttosto deciso: non sono previste trasformazioni degli hotel in case.

«Invece penso che sia un errore. Ci sono dei contenitori, per così dire, nel cuore della città che devono essere recuperati. E potrebbero essere sostituiti con soluzioni abitative».

Cos’altro non la convince del nuovo Regolamento?

«Restano nubi sul futuro dell’ex Salov. Mi dispiace, ma questo resta uno spazio chiave per la futura immagine della città. È una porta d’accesso che non mostra il meglio di noi. Quella zona andrebbe bonificata e ripensata completamente. In che modo? Io resto un sostenitore del progetto che è stato portato a termine nella zona oggi definita della Conad. Era un’area della città degradata, in completo abbandono. Oggi brulica di persone, clienti ma anche chi ha trovato un’occupazione».

Eppure c’è chi vede queste operazioni per nuovi spazi commerciali come il fumo negli occhi.

«Ditelo a chi ha trovato lavoro e a chi spera di trovarlo con i nuovi negozi. Una parola anche per il Piazzone: deve diventare il nostro Mercato, come quello centrale di Firenze. Un posto splendido». –

MATTEO TUCCINI

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