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Allarme amianto, l’apertura dell’asilo slitta di tre settimane

Luca Basile
Allarme amianto, l’apertura dell’asilo slitta di tre settimane

I lavori per sostituire la pavimentazione hanno evidenziato la probabile presenza  di fibre nello strato colloso di linoleum. Ci si prepara a bonificare tutto

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PIETRASANTA

Allarme amianto nella pavimentazione del nido Scubidù di Città Giardino. Di conseguenza dopo la sospensione dei lavori in corso all’interno dell’asilo, il Comune si è allertato per la bonifica degli ambienti mentre slitta, di alcune settimane l’apertura, fissata per il 3 settembre, della struttura. E se è vero che il Comune parla di «probabile presenza di modestissime quantità di fibre amianto nella colla della pavimentazione» il tutto in attesa degli esiti della relazione di Asl, è altrettanto vero che le tracce di amianto – ovviamente datate, ndr – allarmano, e non poco, se saranno confermate, i genitori dei 52 piccoli utenti e ancora le educatrici dello Scubidù.

«I lavori di sostituzione della pavimentazione – spiegano dal Comune – ai fini della realizzazione della prevenzione antincendio hanno evidenziato la probabile presenza di fibre di amianto, in percentuali modestissime secondo i primi riscontri, nello strato colloso di linoleum. Si attendono ora i riscontri definitivi sia dell’azienda sanitaria locale che dell’azienda privata incaricata dall’amministrazione comunale. Già individuata l’azienda specializzata nella bonifica e già commissionati anche gli accertamenti nelle altre scuole – sarebbero tre, ndr – dove è presente la pavimentazione in linoleum» .

«Noi vogliamo consegnare ai nostri figli scuole sicure e accoglienti – spiega l’assessore Francesca Bresciani – la bonifica partirà appena avremo le analisi definitive e le prescrizioni di Asl. All’inizio di questa settimana avevo preso contatto con la responsabile degli asilo nido ed avevamo concordato di attendere una calendarizzazione definitiva dei lavori così da fare slittare al massimo l’apertura di 3-4 giorni rispetto alla data di apertura e comunicarlo successivamente ai genitori. Questa novità farà slittare di ulteriori 15-20 giorni la riapertura. A breve con l’ufficio scuola e la Compass – che gestisce il servizio – decideremo una eventuale ricollocazione temporanea dei bambini – si parla dell’asilo Eureka, ndr. La nostra disponibilità nei confronti delle famiglie è massima».

Scenari che innescano la querelle politica. «Il sindaco ci dica in quali edifici scolastici di Pietrasanta è presente pavimentazione in linoleum, vinil amianto o comunque materiali potenzialmente pericolosi» chiede in un’interrogazione consiliare Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta mentre Pd e Insieme per Pietrasanta mettono in evidenza il «forte disagio per le famiglie che devono organizzarsi per la gestione dei figli, per le educatrici che rischiano di perdere mesi di lavoro e per le operatrici della mensa dei nidi che non sanno ancora niente sul loro futuro lavorativo. È certo che la partenza dei lavori di ristrutturazione a metà agosto doveva già evidenziare l’impossibilità di una regolare riapertura, ma oltretutto l’amministrazione ha abbandonato le famiglie di oltre cinquanta bambini senza la necessaria informazione. C’è poi il fronte lavoratori sul quale ormai da due anni: è in atto una concertazione per la definizione del percorso da intraprendere?». Chiusura dello Scubidù che non dovrebbe però riguardare – il condizionale è comunque d’obbligo – la sede del centro cottura presente nello stesso asilo. —



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